"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


giovedì 1 ottobre 2009

Primi passi per la scuola materna rwandese

Nei frequenti viaggi in Rwanda non avevo mai avuto occasione d’imbattermi in asili infantili, almeno nelle aree rurali dove prevalentemente si opera, e quindi ero totalmente privo di informazioni su questo argomento specifico. Un articolo de The New Times colma questa lacuna informandoci che in Rwanda esistono attualmente oltre 2100 asili frequentati da circa il 13,3 per cento del milione di bambini in età per accedere alla scuola materna, dai tre ai sei anni, che secondo statistiche ufficiali vivono nel paese delle mille colline.Il servizio di scuola materna è assicurato da strutture prevalentemente( per il 72 per cento) gestite da privati, con un 9,9 per cento in mano allo stato e la quota residua gestita in partenariato pubblico-privato. Attualmente, sono in servizio oltre 4.300 insegnanti con un rapporto di un insegnante per ogni 33,5 bambini. Un rapporto che le autorità giudicano troppo alto e che andrebbe portato a un insegnante per non più di 25 bambini. Attualmente la gran parte degli asili esistenti sono nelle aree urbane, con scarsissima presenza nelle aree rurali. L’auspicio delle autorità rwandesi è che anche le famiglie residenti nelle aree rurali possano beneficiare di queste strutture di accoglienza. Finora l’esigenza di un asilo non è mai stata portata all’attenzione dell’Associazione Kwizera da parte delle diverse comunità con le quali si è venuti a contatto, è facile tuttavia prevedere che per il futuro anche l’asilo possa rientrare tra i bisogni primari di una comunità di villaggio.

Nessun commento: