"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


venerdì 28 agosto 2026

“Lasciatevi alle spalle l’ibyuma”: accorato appello del Vescovo di Byumba ai giovani del Rwanda

Un forte grido d'allarme e un invito alla responsabilità collettiva: è questo il senso del messaggio rivolto dal Vescovo di Byumba e responsabile della pastorale giovanile della Conferenza Episcopale del Ruanda, Mons. Papias Musengamana, ai giovani del Paese durante la Messa conclusiva del Forum Nazionale dei Giovani (tenutosi a Byumba), di cui riferisce l'Agenzia Fides.In lingua Kinyarwanda il termine ibyuma significa letteralmente "acciaio", ma nello slang giovanile viene ormai utilizzato per indicare gli alcolici illeciti prodotti in casa e, per estensione, tutte le sostanze stupefacenti.Mons. Musengamana ha invitato i ragazzi a combattere insieme la dipendenza e a non cadere nella trappola dei messaggi fuorvianti diffusi sui social media e dai cartelloni pubblicitari, dove spesso l'abuso di sostanze e l'immoralità vengono giustificati sotto la falsa bandiera del "mio diritto". Il presule ha sottolineato che il problema non riguarda soltanto i consumatori finali, ma chiama in causa l'intera società: dai produttori alle famiglie fino alle istituzioni ed alla stessa Chiesa. A seguito di una visita al centro di riabilitazione di Nyagatare, il Vescovo ha manifestato profonda preoccupazione per il futuro di ragazzini anche di 14 anni accolti nelle strutture e per i bambini nati da giovani donne tossicodipendenti, chiedendo tutela prioritaria per i neonati e percorsi di reale speranza.                                              

Il quadro sociale dipinto dai dati del National Rehabilitation Service (NRS) è critico:

  • Oltre 6.200 persone si trovano nei quattro centri di riabilitazione del Paese per dipendenza da droghe e più di 2.700 per grave alcolismo.
  • L'abuso di sostanze ha causato l'espulsione o l'abbandono scolastico di oltre 1.200 studenti e la perdita del lavoro per circa 1.700 persone.
  • Centinaia di nuclei familiari e coppie si sono disgregati a causa delle dipendenze.

Sebbene il Rwanda resti un mercato marginale a livello globale, sta diventando sempre più un punto di transito per l'eroina (da Kenya e Tanzania) e soprattutto per la cannabis contrabbandata dai Paesi vicini (RDC, Uganda, Tanzania), che rappresenta la sostanza psicotropa più diffusa tra i giovani. 


domenica 16 agosto 2026

Per la festa dell'Assunta si rinnova il tradizionale pellegrinaggio a Kibeho

Oltre 80.000 persone hanno partecipato ieri al pellegrinaggio al santuario della Madonna di Kibeho, provenienti da Stati Uniti, Giappone, Cina, Belgio, Francia, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Tanzania, Uganda, Burundi e altri paesi. Kibeho è il luogo ove dal 28 novembre 1981 al 28 novembre 1989 si ebbero delle apparizioni della Vergine, le prime verificatesi in terra d’Africa, su cui la Chiesa ha espresso il suo riconoscimento, giudicandole autentiche, al termine di una lunga inchiesta e di un rigoroso processo canonico.

Cliccando qui trovi tutta la storia delle apparizioni e le nostre esperienze in loco.

Santuario della Beata Vergine di Kibeho


mercoledì 15 luglio 2026

Rwanda: con eKash operativo il sistema dei pagamenti istantanei

Da ieri è completamente operabile in Rwanda eKash, il sistema nazionale di pagamenti istantanei, che consente di inviare denaro tra banche e portafogli di moneta elettronica  in maniera semplice, economica ed immediata.I clienti possono così effettuare transazioni tra conti bancari e portafogli digitali pagando un massimo di 20 franchi ruandesi ( pari ad un centesimo di euro) per trasferimento, dopo che la Banca Nazionale del Rwanda (BNR) ha completato la migrazione di tutti i pagamenti al dettaglio interoperabili a livello nazionale sulla piattaforma eKash. Ciò significa che il Rwanda ora dispone di un'unica infrastruttura di pagamento nazionale che collega banche, fornitori di servizi di moneta elettronica, cooperative di credito e istituti di microfinanza, eliminando i sistemi di pagamento frammentati che in precedenza obbligavano gli istituti finanziari a stabilire connessioni separate tra loro.Anziché gestire molteplici integrazioni bilaterali, ogni istituto partecipante si connette ora una sola volta a eKash, consentendo ai clienti di inviare denaro tra istituti indipendentemente da dove detengano i propri conti.Per i clienti, l'esperienza rimane invariata. Le transazioni continuano tramite le applicazioni bancarie esistenti, le piattaforme di mobile money, i servizi di internet banking e i canali USSD, senza la necessità di aprire un conto eKash separato o scaricare un'altra applicazione.