"Ad un mondo migliore si contribuisce soltanto facendo il bene adesso ed in prima persona, con passione e ovunque ce ne sia la possibilità".Benedetto XVI : Deus caritas est

sabato 5 settembre 2020

Dal metano del lago Kiwu si potrebbero ricavare fertilizzanti agricoli

Il Rwanda sta valutando la possibilità di sfruttare il gas metano nel lago Kivu per scopi agricoli, utilizzandolo per produrre fertilizzanti.Infatti, un'ampia gamma di letteratura indica che può essere utilizzato, tra le altre cose, per produrre sostanze chimiche organiche.
Impianto di estrazione del gas metano Kivu-Watt 
Attualmente, il Rwanda sta producendo tramite la Kiwuwatt 26 MW di elettricità dal gas metano. Sono peraltro in cantiere un altro progetto promosso da Shema Power per sviluppare una centrale elettrica da 56 MW, mentre GasMeth intende estrarre il gas metano per uso industriale.Si stima che il gas metano nel lago Kivu abbia la capacità di generare 700 MW di elettricità in un periodo di 55 anni. La quota del Rwanda di questo potenziale totale è di circa 350 MW, mentre il resto va alla Repubblica Democratica del Congo.Nel frattempo, il Rwanda e la vicina Repubblica Democratica del Congo intendono utilizzare 600.000 euro ottenuti dall'Unione Europea per finanziare la revisione in corso su come gestire e sviluppare le risorse di gas del lago Kivu.Naturalmente questi progetti dovranno fare il conto con le diverse prese di posizione che a livello internazionale, anche in ambito religioso (vedi nostro precedente post) stanno avanzando per mettere fuori legge lo sfruttamento delle energie fossili.

giovedì 27 agosto 2020

Il governo rende più stringenti le regole per contrastare il Covid


Finora, il Rwanda ha segnalato un totale di 3.625 casi di Covid da metà marzo, di questi, 1.810 casi si sono risolti positivamente, mentre i morti ammontano a  15 pazienti. In presenza di un numero crescente di casi di Covid, il governo è intervenuto con alcune misure restrittive, a cominciare dall'anticipazione dell'orario del coprifuoco in vigore alle 19:00 in tutto il paese, rispetto al precedente che iniziava alle 21, con fine alle 5. Le riunioni di massa negli spazi pubblici e nelle case sono vietate, mentre la presenza a una veglia funebre non deve superare le 15 persone contemporaneamente. Altre decisioni importanti riguardano il numero di persone che lavorano nelle istituzioni pubbliche in un dato momento, che sono state ridotte dal 50% al 30%, con l’introduzione per i dipendenti pubblici del lavoro su base di turni. Nel settore privato, compresi i mercati, si continuerà ad osservare la quota del 50% dei dipendenti presenti in un dato momento.Rimangono in vigore le misure preventive del Covid-19, tra cui l'uso di maschere facciali in pubblico, il lavaggio regolare delle mani, il distanziamento sociale.Sono stati vietati anche i viaggi in campagna con i mezzi pubblici, ma sarà consentito l'accesso alle persone che utilizzano mezzi privati.Le scuole rimarranno chiuse per consentire un tempo sufficiente per un'ulteriore valutazione dello stato di salute e una preparazione completa per la ripresa delle lezioni.I bar e le discoteche rimangono chiusi.

domenica 23 agosto 2020

I dieci principali prodotti d'esportazione del Rwanda


Il valore delle esportazioni ruandesi nel 2019 è stato di $ 397,6 milioni contro i $ 324,9 milioni dell'anno precedente. Concorrono a tale risultato diversi prodotti esportati, a partire dal tè. Le esportazioni di tè, nel 2019ammontavano a $ 86,3 milioni per un totale  di 30.961 tonnellate esportate sul mercato internazionale.
Il caffè è il secondo prodotto più esportato dal Rwanda, per un ammontare di $ 69,8 milioni lo scorso anno contro i $ 68,7 milioni dell'anno precedente, sostenute dall'elevato volume delle esportazioni, aumentate del 9,8% nonostante il calo dei prezzi internazionali.
Cereali come grano, riso e mais, frutta, verdura, radici e tuberi, carne, uova e latticini, nonché animali vivi, in precedenza destinate esclusivamente al mercato interno,  hanno portato 70,4  milioni di dollari tra luglio 2019 e aprile di quest'anno ( 78,3 l’anno precedente).
Ci sono poi i minerali, a partire dal famoso  coltan, conosciuto industrialmente come tantalite, elemento vitale nella creazione di condensatori ed elementi elettronici che controllano il flusso di corrente all'interno di circuiti stampati miniaturizzati utilizzati in quasi tutti i telefoni cellulari, laptop, cercapersone e molti altri dispositivi elettronici.Il recente boom tecnologico ha aumentato la domanda di questo minerale e il Rwanda è stato uno degli attori chiave nel mercato internazionale con 13.000 tonnellate esportate lo scorso anno.Il Rwanda è stato il più grande esportatore mondiale del minerale di tantalio tra il 2013 e il 2014.L'anno scorso ha generato esportazioni per 44,7 milioni di dollari.
La cassiterite è un altro dei minerali più esportati. L'anno scorso, il paese ha ricavato circa $ 36,1 milioni dalle esportazioni.
Il wolfram, (minerale di tungsteno) utilizzato per esempio nei filamenti delle lampadine, è un altro minerale per cui il paese è noto sul mercato internazionale. Il valore delle esportazioni da questo minerale è stato di $ 16,8 milioni nel 2019.
Le verdure,  fagioli freschi, pepe, aglio, zenzero, cipolle, melanzane e pomodori, hanno generato l'anno scorso ricavi per  14,7 milioni di dollari per esportazioni in  RDC, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti (EAU), Cina e Paesi Bassi.
Il paese esporta anche molta frutta (avocado, limoni, ananas, frutti della passione e uva) per un valore di 6,7 milioni di dollari l'anno scorso in paesi come il Belgio.
Un altro prodotto d'esportazione è il piretro che ha generato  circa 6,2 milioni di dollari.
Il Rwanda è il secondo produttore mondiale di piretro e detiene circa il 15% della quota di mercato mondiale.
Dai grandi allevamenti ruandesi di bovini, ovini e capre originano esportazioni di  pelli e di prodotti per la pelle  che l'anno scorso hanno prodotti circa 4 milioni di dollari di ricavi.La mancata valorizzazione di queste pelli attraverso il loro utilizzo in prodotti finiti come scarpe, borse e cinture  ha registrato una tendenza al ribasso dal 2013.

lunedì 17 agosto 2020

Le nuove regole per i viaggiatori in visita in Rwanda


Il Rwanda Biomedical Center (RBC) ha fatto conoscere le nuove disposizioni a cui dovranno sottostare tutti i viaggiatori in arrivo a Kigali. All’entrata tutti dovranno presentare un test Covid-19 negativo, effettuato entro 5 giorni dalla partenza. Il limite precedente era di 3 giorni, un termine giudicato troppo restrittivo.
L'unico test accettato è quello  (RT-PCR) SARS-CoV 2, con esclusione di altri test come il test diagnostico rapido (RDT). Tutti i viaggiatori in arrivo devono completare il modulo di localizzazione passeggeri e caricare il certificato di prova COVID-19 sul sito web di RBC prima dell'arrivo.All’ingresso, tutti i viaggiatori saranno poi sottoposti a screening  e sosterranno un secondo test RT-PCR per confermare i risultati negativi del test effettuato prima dell'arrivo.I viaggiatori sono tenuti ad attendere 24 ore per i risultati del loro test COVID-19 in un hotel di transito designato e durante il periodo di attesa devono osservare tutte le misure di prevenzione annunciate dal Ministero della Salute.Il governo ha negoziato tariffe speciali presso hotel di transito designati per il periodo di attesa di 24 ore.I test per i viaggiatori costano 60 USD (50 USD per il test e una tariffa per il servizio medico di 10 USD). I risultati del test vengono inviati tramite SMS o e-mail e il tempo di risposta per i risultati è di 24 ore dal momento in cui viene raccolto un campione.
Dopo aver ricevuto un risultato negativo del test, i viaggiatori potranno effettuare il check-out dagli hotel; se i risultati sono positivi, i viaggiatori saranno trattati fino al completo recupero, a proprie spese. Rimane la raccomandazione a  tutti i viaggiatori a dotarsi di  un'assicurazione di viaggio internazionale  prima d'intraprendere il viaggio.
Tutte le compagnie aeree operanti su Kigali sono tornate operative; i prezzi dei biglietti sono di poco superiori a quelli ante Covid. 

lunedì 10 agosto 2020

Posata la prima pietra della Casa di Catia

Sono iniziati a Rwamiko i lavori per la costruzione della Casa di Catia: un progetto con cui l'Associazione Kwizera intende ricordare Catia Asti, prematuramente scomparsa di recente, che fu tra i fondatori dell'associazione unitamente al marito Angelo Bertolucci. La Casa sarà affidata alla Fraternité des soeurs du Bon Pasteur du Rwanda, un ordine religioso dedito all'assistenza delle ragazze madri. La Casa di Catia servirà appunto come punto d'appoggio alle suore operanti a Rwamiko per le loro iniziative.I lavori sono verranno eseguiti dall'impresa Falide di André Hakizimana, che per  l'associazione Kwizera ha già realizzato l'acquedotto di Rubaya-Kabugo e il Posto di sanità di Mabuga.

lunedì 27 luglio 2020

Anticipata l'assegnazione del 5x1000 per il 2019, a Kwizera 6.110 euro

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato in anticipo, rispetto alla data del 31 luglio 2020 prevista dall’articolo 156 del DL Rilancio, gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2019, con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi. In tal modo, l’Agenzia ha inteso dare una risposta concreta e il più vicino possibile alle esigenze dei beneficiari: oltre 58mila enti tra volontariato, ricerca sanitaria e scientifica, associazioni sportive dilettantistiche, beni culturali e paesaggistici ed enti gestori delle aree protette, cui s’aggiungono 8.032 Comuni. L’elenco degli enti ammessi e di quelli esclusi è quindi già online insieme alle scelte e agli importi attribuiti, ed è consultabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nell’area tematica “5 per mille” (clicca qui).L'Associazione Kwizera è stata scelta da 215 contribuenti che hanno portato nelle casse dell'associazione 6110,10 euro, contro 233 contribuenti e 7.197,79 euro del 2018.Ringraziamo tutti gli amici che hanno confermato la loro scelta, pur in presenza della preannunciata chiusura dell'associazione. I fondi saranno destinati alla realizzazione della Casa di Catia: una struttura dedicata alla compianta Catia Asti che verrà destinata all'assistenza delle ragazze madri.

martedì 14 luglio 2020

Dal 1° agosto riaprono i voli su Kigali

Il Rwanda ha annunciato l'apertura del suo spazio aereo, consentendo a tutte le compagnie aeree di iniziare le operazioni a partire dal 1 ° agosto. Sono previste misure minime di sicurezza sanitaria stabilite dal Ministero della Salute: presentare un certificato di negatività non più vecchio di 72 ore e sottoporsi a un tampone all’arrivo, il cui esito sarà comunicato nel giro di 24 ore che dovranno essere trascorse in albergo a proprie spese. Questo è il calendario della ripresa dei voli da parte delle compagnie operative con il Rwanda:

  • Ethiopian Airlines riprenderà i voli giornalieri da e per Kigali il 1 ° agosto;
  • Brussels Airlines riprenderà i voli per Kigali il 2 agosto, inizialmente volando due volte a settimana con un piano di viaggio che sarà soggetto a modifiche a seconda della domanda;
  • Qatar Airways prevede di riprendere i voli per Kigali il 3 agosto, volando tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì);
  • KLM Royal Dutch Airlines riprenderà le operazioni di volo per Kigali il 6 agosto.

La situazione dei prezzi, che prima dell'epidemia Covid si erano portati grazia alla concorrenza a livelli di poco superiori ai 500 euro, evidenzia un innalzamento  attorno ai 1000 euro per il volo andata e ritorno, mentre a partire da settembre i prezzi si abbassano fino a toccare i 600 euro.