Il Rwanda assume la presidenza del Gruppo dei 77 e della Cina (G77+Cina) per il 2027, succedendo all'Uruguay. Si tratta della più grande coalizione di Paesi in via di sviluppo all'interno dell'ONU, composta attualmente da 134 Stati membri. L'annuncio, pronunciato dal Ministro degli Affari Esteri rwandese Olivier Nduhungirehe nel quadro degli impegni all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, consacra la leadership diplomatica di Kigali nel dare voce al Sud globale.Fondato nel 1964, il blocco promuove gli interessi economici collettivi delle nazioni in via di sviluppo e rafforza la loro capacità negoziale sulle principali questioni internazionali (sviluppo sostenibile, clima, commercio e finanza globale). La leadership del Rwanda si concentrerà sull'accelerazione dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, la cooperazione Sud-Sud, l'equità nel commercio internazionale e il finanziamento delle politiche per il clima.Per un Paese che ha saputo ricostruirsi e reinventarsi negli ultimi tre decenni, guidare la più grande coalizione dell'ONU rappresenta non solo un riconoscimento della sua stabilità e visione strategica, ma anche un'opportunità unica per portare al centro del dibattito globale le priorità e le sfide dell'Africa e dei Paesi in via di sviluppo.
"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI
sabato 26 settembre 2026
giovedì 24 settembre 2026
Consegnata una cisterna alla scuola di Gatonde
| Le due nuove aule in fase di completamento |
venerdì 11 settembre 2026
Un dono agli amici Batwa di Kibali
Anche quest'anno, come avviene ormai dal lontano 2008, si è rinnovato l'incontro con la comunità di Kibali, una comunità formata da un'ottantina di famiglie Batwa (pigmei), alla quale l'Associazione Kwizera ha sempre riservato una particolare attenzione con una serie di inziative.Per conoscere quanto fatto nel corso degli anni clicca qui. Mercoledì scorso, la nostra preziosa collaboratrice locale, madame Pascasia, con il supporto logistico della Caritas diocesana, ha provveduto alla distribuzione di otto quintali di viveri.Ad ognuna delle 78 famiglie facenti parte della comunità, sono stati consegnati 5 kilogrammi di fagioli e 5 kilogrammi di farina di mais.Analoga fornitura è stata riservata al responsabile del villaggio, che da anni vigila sulla comunità per conto dell'autorità civile, ed ad una giovane single affetta da sordità che vive nella comunità.