"Ad un mondo migliore si contribuisce soltanto facendo il bene adesso ed in prima persona, con passione e ovunque ce ne sia la possibilità".Benedetto XVI : Deus caritas est

venerdì 21 giugno 2019

Avviata la prima raffineria d'oro ruandese al servizio dell'intera Africa


Il Rwanda si è dotata della sua prima raffineria d'oro, operativa da marzo, frutto di una joint venture paritaria tra un’azienda americana-Hilly Metals Company, una locale, Aldabra. L'impianto da $ 5 milioni si trova nella zona economica speciale di Kigali, nel distretto di Gasabo. La nuova struttura ha una capacità di affinare 6 tonnellate di oro al mese, circa 220 chilogrammi al giorno.La compagnia acquisterà oro da tutta l'Africa e lo trasformerà in purezza del 99,99%.  In tal modo il Rwanda si accredita come operatore in grado di dare valore aggiunto ai minerali africani, per la gran parte venduti sui mercati internazionali allo stato grezzo, scontando quindi prezzi inferiori. Secondo i dati del Rwanda Mines, Petroleum & Gas Board (RMB), le esportazioni di minerali del Rwanda hanno generato $ 399 milioni nell'anno finanziario 2017-2018.Il Paese si prefigge di generare 600 milioni di dollari di proventi da esportazione di minerali nel 2018-2019.A gennaio di quest'anno erano già stati generati $ 373 milioni.Il settore minerario è cresciuto ad un tasso medio del 20% dal 2006 al 2007.Le attività minerarie e estrattive in Rwanda danno lavoro a più di 40.000 persone. Il Paese punta ad aumentare ulteriormente i proventi delle esportazioni di minerali a $ 800 milioni entro il 2020 e $ 1,5 miliardi all'anno entro il 2024.

venerdì 14 giugno 2019

Ecco il bilancio previsionale 2019/20 del Rwanda


Il  ministro delle finanze e della pianificazione economica del governo ruandese, Uzziel Ndagijimana, ha presentato ieri il budget  previsionale per l'anno fiscale 2019/2020, che prevede un totale di bilancio  di 2,876 miliardi di  Franchi ruandesi-Rwf, pari a euro 2,804 miliardi al cambio di 1 euro=1026Rwf. All'attività ordinaria e alle spese ricorrenti  sono destinati Rwf 1.424,5 miliardi, pari al 49,5% del budget, lasciando una quota destinata allo sviluppo pari a 1.396,2 miliardi di Rwf,  48,5% del budget totale.Il ministro  Ndagijimana ha detto che la quota del budget destinata alle spese ordinarie nel prossimo anno fiscale è ridotta dell'1% rispetto all'anno in corso, mentre la quota del budget per lo sviluppo è aumentata dell'1%, confermando così lo sforzo del governo di contenere le spese correnti per concentrarsi maggiormente sulla spesa per lo sviluppo.Per la parte ordinaria, all'istruzione è destinato il 10,74% del budget (7,9 % Italia, media UE 10,2 %) mentre alla sanità va l'8,15%. In linea con gli obiettivi chiave del National Strategy for Transformation (NST1), gli investimenti nel prossimo anno fiscale andranno a settori prioritari destinati a trasformare rapidamente l'economia del paese, come progetti e attività che contribuiranno alla creazione di 213.198 posti di lavoro dignitosi e produttivi.
Altre attività da finanziare comprendono la revisione dei piani generali delle città secondarie e il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi di trasporto nelle aree urbane e rurali, il miglioramento delle infrastrutture di trasporto aereo e la promozione di un'economia basata sulla conoscenza, rendendo operativo il Fondo per l'innovazione del Rwanda e altri centri di eccellenza.Finanziamenti significativi saranno destinati alla promozione dell’industria per aumentare le esportazioni, dell'agricoltura e ad aumentare l'accesso all'elettricità e all'acqua. Gli investimenti andranno anche a progetti per migliorare l'accesso all'istruzione e all'assistenza sanitaria di qualità, all'assistenza sociale alle famiglie bisognose e allo sradicamento della malnutrizione e dell'arresto della crescita.Saranno fatti anche sforzi per investire nel miglioramento della fornitura dei servizi attraverso il potenziamento dei servizi offerti online e il rafforzamento della giustizia, della legge e dell'ordine.Il governo prevede di finanziare il bilancio 2019-20 attraverso risorse nazionali per un valore di 1.963,8 miliardi di Rwf, pari al 68,3% dell'intero budget.Di queste risorse, le entrate del gettito fiscale sono stimate in 1.535,8 miliardi di Rwf, pari al 53,4% del budget totale, mentre le entrate non fiscali sono stimate in 190,4 miliardi di Rwf, pari al 6,6% del budget totale.Il resto del bilancio sarà finanziato da fonti esterne per un valore di Rwf 906,7 miliardi, che rappresentano il 31,5% del bilancio totale e comprendono sovvenzioni per un valore di Rwf 409,8 miliardi (14,2%) e prestiti per un valore di Rwf 497,0 miliardi (17,3 per cento). 
 


giovedì 13 giugno 2019

Il Rwanda mette fuori legge gli articoli monouso in plastica


Come anticipato in un precedente post, il Parlamento ruandese ha approvato un disegno di legge che vieta la fabbricazione, l'importazione, l'uso e la vendita di articoli in plastica monouso in Rwanda. Le materie plastiche monouso sono materie plastiche che vengono utilizzate una sola volta prima di essere gettate via o riciclate; tra gli altri, includono: sacchetti di plastica, tazze, cannucce, agitatori per caffè, bibite e bottiglie d'acqua, e la maggior parte dei materiali di imballaggio per alimenti. Già dal 2009 in Rwanda erano vietate le borse di plastica. La nuova legge prevede severe sanzioni per chi violerà le nuove disposizioni.

giovedì 6 giugno 2019

Tutte le attività economiche saranno presto soggette alla fatturazione elettronica

E’ in discussione alla Camera bassa del Parlamento una proposta di legge di modifica di talune  procedure fiscali che in caso di approvazione renderebbe obbligatoria la fatturazione elettronica per tutte le imprese, tranne quelle esentate dal governo. Finora la fatturazione elettronica era prevista per le sole imprese che, superando un certo fatturato, rientravano nel regime di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA). L'articolo 15 della proposta di modifica della legge sulla tassazione stabilisce che "una persona che svolge un'attività imponibile deve emettere una fattura generata da un sistema di fatturazione elettronica certificato dall'amministrazione fiscale". Un ordine del Ministro determinerà le modalità e le condizioni da soddisfare nell'uso del sistema di fatturazione elettronica, nonché le persone che non saranno obbligate a utilizzare tale sistema. Naturalmente sono previste pesanti sanzioni amministrative e  pecuniarie  per chi non si adeguerà alle nuove disposizioni L’iniziativa mira naturalmente ad espandere la base imponibile ed è la conferma di come le autorità ruandesi perseguano la costruzione di un modello amministrativo che si conforma alle migliori pratiche a livello mondiale, grazie anche al buon livello di digitalizzazione raggiunto dal Paese, sia nel settore pubblico che in quello privato.

mercoledì 29 maggio 2019

Rwanda secondo al mondo per i progressi nella tutela dell'infanzia

Asilo Carlin 
E’ stato rilasciato ieri  l’ultimo Rapporto Globale sull'Infanzia 2019 di Save the Children che  Paese che ha fatto registrare i maggiori progressi in termini di tutela dell’infanzia.Infatti, il Rwanda  ha ridotto la mortalità sotto i 5 anni del 79% in 20 anni, ha elevato il livello di frequenza scolastica, con abbattimento del 60% del tasso di mancato rispetto dell’obbligo scolastico,ha ridotto del 60% i matrimoni prima dei 18 anni. Dal 2000, il Rwanda ha anche dimezzato il lavoro minorile, le nascite adolescenziali e gli omicidi infantili.Secondo il responsabile di Save the Children per il  Rwanda, Philippe Adapoe,"Il Rwanda ha compiuto questo grande progresso grazie alla forte leadership del governo che in collaborazione con le popolazioni ruandesi, le società civili e i partner per lo sviluppo ha lavorato per migliorare i sistemi sanitari, investire nell'istruzione, rafforzare i quadri legali e responsabilizzare i bambini a fare scelte di vita che li mettano sulla strada giusta per realizzare il loro pieno potenziale ".Il Rapporto afferma altresì che "le principali riforme del settore sanitario e gli investimenti in Rwanda hanno accresciuto la forza lavoro sanitaria, aumentato la copertura vaccinale e aumentato l'allattamento al seno. ".Ma c'è ancora molto lavoro da fare, avverte Philippe Adapoe: "i progressi sono eccezionali. Ma ci sono ancora molti bambini rachitici e altri che non rispettano l'obbligo scolastico. Dobbiamo mantenere lo slancio per garantire che ogni bambino ruandese acceda a un'istruzione di qualità, alla salute e sia protetto ".
fotografa la situazione in 176 paesi in tutto il mondo, con riferimento alla loro capacità di proteggere i bambini nei vari eventi che cambiano la vita come il matrimonio infantile, l'inizio della gravidanza, l'esclusione dall'istruzione, la malattia, la malnutrizione e le morti violente. La Repubblica Centrafricana è il Paese al mondo dove le condizioni di vita per i bambini sono le peggiori; a seguire Niger e Ciad. Il primato dei Paesi più a misura di bambino spetta invece a Singapore, seguito da Svezia e Finlandia, con l’Italia all’ottavo posto in graduatoria, peggio solo di Irlanda, Germania, Slovenia e Norvegia, oltre che dei tre sul podio, sebbene nel nostro Paese oggi si contino 1,2 milioni di minori in povertà assoluta. Sulla base degli indicatori presi in esame dal Rapporto, il Rwanda si colloca al secondo posto al mondo, dietro la Sierra Leone, come

lunedì 20 maggio 2019

Firmato l'accordo per la costruzione della prima fabbrica di piastrelle


Presto il Rwanda sarà in grado di produrre piastrelle in ceramica, grazie a un accordo che è stato firmato questa settimana tra il distretto di Nyanza e Africeramics Ltd, una  consociata di Milbridge Holdings,  di cui è amministratore delegato l’italiano Francesco De Martino, già attiva nel Paese nella produzione del cemento.L’impianto, che sarà operativo entro due anni, impiegherà direttamente più di 100 persone nel distretto e altre 300 persone nell’indotto. 
La scelta di Nyanza discende dalla sua posizione strategica e dalla grande disponibilità in loco delle materie prime per la produzione della ceramica: come argilla, granito e altre leghe necessarie.Nella prima fase della produzione, verranno prodotti giornalmente 9.000 metri quadrati di piastrelle e questo sarà raddoppiato nella seconda fase sia per il mercato nazionale che per quello regionale. Le fasi successive si concentreranno su altri prodotti ceramici su richiesta.Attualmente, tutte le piastrelle di ceramica del paese sono importate, ma gli studi dimostrano che il paese ha alcune delle migliori qualità di argilla per la ceramica nel mondo.

venerdì 10 maggio 2019

La storia di Noel, il ruandese che ha vinto la maratona di Trieste

Noel al traguardo (foto Corriere)
Questa è la storia, raccontata dal Corriere, del ruandese Noel Hitimana, vincitore della  24esima Trieste Half Marathon.
Che dovesse correre a Trieste l’ha saputo una settimana fa. Dopo l’altolà agli atleti africani, i timori di sfruttamento e caporalato nell’atletica, gli organizzatori  hanno chiamato un pugno di runner di colore. Noel Hitimana si è presentato alla 24esima Trieste Half Marathon e ha tagliato il traguardo da solo dopo un’ora 3 minuti 28 secondi. Noel, che vive  a Siena dagli inizi di aprile, fa parte del gruppo di atleti,  5 ruandesi e 9 keniani, 10 uomini e 4 donne, gestiti da Enrico Dionisi, manager storico del running . Paolo Traversi è invece colui che l’ha scoperto in Africa. «Ha iniziato a correre tardi, quattro anni fa. Quest’anno ha fatto i mondiali di cross, poi è venuto con noi». 

Infanzia difficile, a 4 anni, durante i terribili mesi del 1994, perde il padre e sei fratelli e viene cresciuto dalla mamma. Non può andare oltre le elementari e , spinto dalla sua passione per il ballo,  diventa danzatore dell’Urukerereza, il balletto nazionale. Ma quando vede la Kigali International Peace Marathon, la gara più importante della nazione, decide che il suo futuro è nella corsa. «Non una scelta scontata — aggiunge Traversi —. Il Rwanda dal punto di vista sportivo è il più europeo dei Paesi africani. I bambini giocano a calcio, fanno ciclismo, basket e volley».Inizia a fatica la sua avventura di atleta, fino a quando, nel maggio dell’anno scorso si aggiudica la mezza maratona di Kigali, che gli dischiude la possibilità di essere ingaggiato all’estero. «La prima gara che ho fatto in Italia è stata a Roma, 22 chilometri alla maratona», racconta. Noel è un buon atleta, non ancora un campione. Nella Capitale ha fatto da lepre, i corridori che tirano per far fare il tempo alle star. Poi ha gareggiato in Bosnia, una 15 km in Francia e ora l’exploit a Trieste. Una gara ogni quindici giorni, a volte anche ogni settimana. Noel starà in Italia fino a giugno, poi ritornerà in autunno. In questi mesi deve ottimizzare energie e incassi. Uno come lui prende in media dai 500 ai 700 euro a competizione. A Trieste gli hanno pagato l’ingaggio, a volte in palio c’è un montepremi. «Ho letto alcune cose sbagliate — commenta il suo rappresentante Traversi —. I contratti sono depositati, c’è un tetto massimo del 15% per i manager fissato dalla Iaaf. Il problema è che gli atleti africani sono tanti e così la retribuzione si abbassa». Noel ora vede il suo futuro più roseo. «Voglio vincere ancora a Kigali, questa volta nella maratona. Quando smetto mi piacerebbe fare l’allenatore. E anche riprendere a studiare». Intanto lui e gli altri quattro coinquilini ruandesi di Siena hanno chiesto soltanto una cosa al loro manager. Di stampare sulla T-shirt un logo Kwibuka25, per non dimenticare la strage di un quarto di secolo fa.