"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


giovedì 24 settembre 2026

Consegnata una cisterna alla scuola di Gatonde

E' stata consegnata in questi giorni al complesso scolastico di Gatonde una cisterna di 10.000 litri per la raccolta dell'acqua piovana. L'intervento si collaca nell'ambito del sostegno che l'Associazione Kwizera ha garantito in questi anni all'iniziativa che l'abbé Augustin, direttore della Caritas diocesana di Byumba, sta portando avanti con i genitori del luogo, per dotare il suo villaggio di origine di un complesso scolastico che garantisca ai bambini del luogo di adempiere ai propri obblighi scolastici,Dopo aver costruito negli anni scorsi le aule per la scuola materna, sono state realizzate  cinque nuove aule scolastiche per  i bambini dalla prima alla quinta elementare a cui  le autorità civili hanno assegnato sei insegnanti. Sono ora in costruzione due nuove aule per permettere l'attivazione della sesta classe così da completare il ciclo dell'insegnamento primario che si articola su sei annualità. La cisterna consegnata, che si affianca a quella già donata nel passato, dovrebbbe appunto servire le nuove aule.

Le due nuove aule in fase di completamento



venerdì 11 settembre 2026

Un dono agli amici Batwa di Kibali

Anche quest'anno, come avviene ormai dal lontano 2008, si è rinnovato l'incontro con la comunità di Kibali, una comunità formata da un'ottantina di famiglie Batwa (pigmei), alla quale l'Associazione Kwizera ha sempre riservato una particolare attenzione con una serie di inziative.Per conoscere quanto fatto nel corso degli anni clicca qui. Mercoledì scorso, la nostra preziosa collaboratrice locale, madame Pascasia, con il supporto logistico della Caritas diocesana, ha provveduto alla distribuzione di otto quintali di viveri.Ad ognuna delle 78 famiglie facenti parte della comunità, sono stati consegnati 5 kilogrammi di fagioli e 5 kilogrammi di farina di mais.Analoga fornitura è stata riservata al responsabile del villaggio, che da anni vigila sulla comunità per conto dell'autorità civile, ed ad una giovane single affetta da sordità che vive nella comunità.


La consegna sotto l'occhio vigile del responsabile



Il ritorno a casa

venerdì 28 agosto 2026

“Lasciatevi alle spalle l’ibyuma”: accorato appello del Vescovo di Byumba ai giovani del Rwanda

Un forte grido d'allarme e un invito alla responsabilità collettiva: è questo il senso del messaggio rivolto dal Vescovo di Byumba e responsabile della pastorale giovanile della Conferenza Episcopale del Ruanda, Mons. Papias Musengamana, ai giovani del Paese durante la Messa conclusiva del Forum Nazionale dei Giovani (tenutosi a Byumba), di cui riferisce l'Agenzia Fides.In lingua Kinyarwanda il termine ibyuma significa letteralmente "acciaio", ma nello slang giovanile viene ormai utilizzato per indicare gli alcolici illeciti prodotti in casa e, per estensione, tutte le sostanze stupefacenti.Mons. Musengamana ha invitato i ragazzi a combattere insieme la dipendenza e a non cadere nella trappola dei messaggi fuorvianti diffusi sui social media e dai cartelloni pubblicitari, dove spesso l'abuso di sostanze e l'immoralità vengono giustificati sotto la falsa bandiera del "mio diritto". Il presule ha sottolineato che il problema non riguarda soltanto i consumatori finali, ma chiama in causa l'intera società: dai produttori alle famiglie fino alle istituzioni ed alla stessa Chiesa. A seguito di una visita al centro di riabilitazione di Nyagatare, il Vescovo ha manifestato profonda preoccupazione per il futuro di ragazzini anche di 14 anni accolti nelle strutture e per i bambini nati da giovani donne tossicodipendenti, chiedendo tutela prioritaria per i neonati e percorsi di reale speranza.                                              

Il quadro sociale dipinto dai dati del National Rehabilitation Service (NRS) è critico:

  • Oltre 6.200 persone si trovano nei quattro centri di riabilitazione del Paese per dipendenza da droghe e più di 2.700 per grave alcolismo.
  • L'abuso di sostanze ha causato l'espulsione o l'abbandono scolastico di oltre 1.200 studenti e la perdita del lavoro per circa 1.700 persone.
  • Centinaia di nuclei familiari e coppie si sono disgregati a causa delle dipendenze.

Sebbene il Rwanda resti un mercato marginale a livello globale, sta diventando sempre più un punto di transito per l'eroina (da Kenya e Tanzania) e soprattutto per la cannabis contrabbandata dai Paesi vicini (RDC, Uganda, Tanzania), che rappresenta la sostanza psicotropa più diffusa tra i giovani.