"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


venerdì 6 novembre 2026

Il Rwanda fotografato dall'Indice Ibrahim-IIAG 2026

 Ecco la fotografia del Rwanda, come emerge dall'ultimo Indice Ibrahim 2026 della governance africana IIAG presentato il 31 ottobre scorso al Cairo.L'IIAG è stato creato per fornire uno strumento quantificabile per misurare e monitorare le prestazioni di governance nei paesi africani, per valutarne i progressi nel tempo e per supportare lo sviluppo di soluzioni politiche efficaci e reattive.Le componenti chiave che costituiscono le quattro categorie dell'IIAG sono: Sicurezza e Stato di diritto, Partecipazione, Diritti e inclusione, Fondamenti per le opportunità economiche e Sviluppo umano. Ciascuna di queste categorie contiene sottocategorie all'interno delle quali sono organizzato diversi indicatori che forniscono misure quantificabili delle dimensioni generali della governance. Complessivamente, l'IIAG 2026 comprende 96 indicatori.

Con un punteggio complessivo di 58,9 su 100,0 ( +0,4 sul 2016) nella categoria Governance, si posiziona al 14° posto su 54 in Africa.Punteggio superiore alla media africana (50,1) e superiore alla media regionale per l'Africa orientale (47,5). L'andamento nelle singole categorie evidenzia questi risultati:  64,9 su 100 per Sicurezza e Stato di diritto, 42,0 per Partecipazione, Diritti e inclusione, 63,7 per Fondamenti per le opportunità economiche e 65,1 per Sviluppo umano. Il Rwanda evidenzia Punti di Forza nella Lotta alla Corruzione e Trasparenza posizionandosi  ai vertici dell'intero continente. Nel sotto-indicatore dedicato alla lotta alla corruzione condivide il primo posto in Africa con le Seychelles (con un punteggio di 76,6).Analogamente nella categoria Sviluppo Economico e Sociale, il Paese registra, nell’ultimo decennio, progressi costanti negli indicatori legati allo sviluppo umano, all'inclusione di genere e al miglioramento delle infrastrutture di base e dei servizi pubblici.Non mancano peraltro delle criticità, là dove il rapporto 2026 della Fondazione Mo Ibrahim segnala  il Rwanda tra i Paesi che, pur mantenendo un punteggio complessivo medio-alto, mostra segnali di rallentamento o arretramento in specifici indicatori di governance e libertà individuali rispetto ai livelli del decennio precedente.In sintesi, l’IIAG 2026 descrive il Rwanda come un modello di efficienza amministrativa, sviluppo socio-economico e integrità istituzionale (bassa corruzione), ma al contempo evidenzia il perdurare di forti contraddizioni: le eccellenti prestazioni in materia di sicurezza, sanità e crescita economica si scontrano con un quadro di forti limitazioni sul fronte delle libere istituzioni democratiche e dei media, nonchè dei diritti di partecipazione civile.

Nelle tabelle di seguito riportate si possono trovare gli indicatori delle sottocategorie caratterizzanti ogni singola macro categoria, con la dinamica che ne ha caratterizzato l'evoluzione nell'ultimo decennio.

mercoledì 28 ottobre 2026

Dono dell'oratorio di Grosio: 220 magliette per il Rwanda

 A conclusione del Palio dell'Oratorio di Grosio 2026, il vicario don Simone ha donato all'Associazione Kwizera 221 magliette nuove e di varie taglie, riportanti il logo del Palio e del Grest, da destinare ai bambini e giovani ruandesi. Le taglie più piccole sono state destinate all'Asilo Carlin di Kagera: dovrebbe essere disponibile una maglietta per ognuno dei bambini frequentanti l'asilo, circa una cinquatina. Oltre 100 sono state inviate a don Paolo Gahutu, parroco di Mulindi, che le destinerà ai giovani facenti parte di vari gruppi parrocchiali. Le rimanenti sono state inviate al monastero delle Clarisse di Nyinawimana, per essere distribuite fra le persone bisognose che ricorrono al monastero.


sabato 17 ottobre 2026

Alla Casa di Catia e Rina inizia il nuovo anno scolastico

All'asilo nido della Casa di Catia e Rina in Rwamiko, inizia l'anno scolastico 2026-2027.Il nuovo anno vede la presenza di 32 bambini: 15 seguono il programma del primo anno della scuola dell'infanzia, mentre 17 ricevono assistenza in quanto non hanno ancora raggiunto l'età per la scuola dell'infanzia. Questi ultimi imparano a vivere la socialità attraverso giochi e giocattoli, sviluppano il linguaggio e apprendono le norme di igiene personale.Suor Donata, la nostra referente di questo progetto, ci comunica che *poiché riscontriamo che l'asilo risponde a un bisogno concreto della popolazione locale, accogliamo i figli di donne in condizioni di povertà e di madri single. Per questo motivo, ogni anno accogliamo nuovi bambini che hanno bisogno di assistenza." Ci segnala altresì la carenza di tavolini e di giocattoli, nonchè la necessità di assicurare un' adeguata e continua manutenzione della struttura. Anche per queste necessità non mancherà il sostegmo della nostra Associazione che, oltre ad aver realizzato l'intera struttura, ne assicura il funzionamento accollandosi le spese di gestione.