"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI
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sabato 27 agosto 2011
giovedì 25 agosto 2011
C’è la fibra ottica ma non ancora internet
In occasione della Missione Kwizera dell’anno scorso, avevamo dato notizia che la posa del cavo di fibra ottica per i collegamenti internet era arrivata fino a Nyagahanga, come in tanti altri villaggi della campagna ruandese. Sulla base delle notizia raccolte in loco avevamo previsto che Nyagahanga sarebbe stata raggiunta da internet, via cavo in fibra ottica, nel giro di pochi mesi. Purtroppo al nostro arrivo a Nyagahanga con la Missione Kwizera 2011 non abbiamo trovato il collegamento internet attivato, come si può arguire dai ritardi con cui è stato aggiornato il blog e dalla carenza di fotografie caricate. Ora, si dice che l’attivazione di internet avverrà quando la programmata stesura della fibre ottica sarà completata in tutto il paese.
Rifatti i fondi stradali delle principali arterie rwnadesi
Le buche che caratterizzavano la strada che da Kigali porta a Ruhengeri e da qui a Gisenyi sono un lontano ricordo, così come la strada che da Ruhengeri scende verso Gitarama. Dopo gli interventi effettuati nei mesi scorsi da una ditta cinese, che avevamo già vista all’opera la scorsa estate, le due sedi stradali, che abbiamo percorso in fuoristrada, hanno un fondo che sembra un tavolo da biliardo. Sono così cessate le scene di auto che procedevano a zig zag alla ricerca di una traiettoria che consentisse di evitare le numerose e spesso profonde buche che caratterizzavano quelle arterie. Sembra che solo la strada che collega Kigali con Byumba, anche se tra le più trafficate, soprattutto dagli autocarri che trasportano merci dai lontani porti tanzaniani, non abbia ancora beneficiato di interventi di simile portata.
lunedì 22 agosto 2011
Consegnata la nuova sala parrocchiale di Mutete
| La nuova sala di Mutete dedicata a Shahbaz Batthi |
Domenica è stata ufficialmente consegnata alla comunità di Mutete, nella persona del parroco don Narcisse, la nuova sala parrocchiale. Si tratta di un immobile di complessivi trecento metri quadrati, composto da un ampio salone e da due locali da adibire a ufficio e ripostiglio, realizzato con un significativo contributo dell’Associazione Kwizera Onlus che è andato a integrare quanto messo a disposizione dai parrocchiani. L’Associazione ha destinato a questa realizzazione i fondi pervenuti dalle assegnazione del cinque per mille dell’Irpef dell’anno 2007, quando 250 contribuenti avevano scelto appunto Kwizera quale destinataria. La nuova sala, dove troveranno collocazione tutte le attività formative della parrocchia, è stata intitolata a Shahbaz Batthi, il ministro pakistano per le minoranze religiose, trucidato perla sua testimonianza di fede. Ha fatto da cornice alla cerimonia un’ampia partecipazione dei parrocchiani, in particolare bambini, e il consueto contorno di danze e discorsi vari. L’avvenimento è stato coperto da Radio Maria Rwanda.
La scuola-laboratorio di cucito di Rushaki
domenica 21 agosto 2011
La Kigali City Tower
Ogni volta che si arriva a Kigali, la capitale rwandese riserva sempre qualche sorpresa. Questa volta, per il vostro blogger, al suo settimo viaggio nel paese delle mille colline, si è trattato di quello che molto probabilmente diventerà il simbolo di Kigali:la Kigali City Tower. Si tratta di una costruzione di 20 piani posta al centro della città, capace di ospitare uffici, banche, negozi vari, un supermercato, una sala cinematografica oltre che spazi espositivi e quattro piani di parcheggi. Un ristorante discoteca posto all'ultimo piano e sul terrazzo, si candida a diventare il luogo più alla moda della città.
Dopo averne viste le foto su internet, l'impatto sul posto è di sicuro effetto. A questo punto cominciamo anche a essere più comprensivi con quei giornalisti frettolosi che scendono a Kigali, e lì si fermano, per scrivere il solito articolo elogiativo sul nuovo Rwanda che avanza. In effetti, la capitale ogni anno migliora e riesce sempre più a mettere a proprio agio il muzungu che vi arriva e si trova quasi come a casa. Per esempio, questa ultima visita ha messo in evidenza un ulteriore miglioramento del livello, già buono, della pulizia delle strade e dell'arredo urbano, veramente curato. I cantieri per la realizzazione di un paio di hotel di primarie catene alberghiere internazionali fanno ulteriormente intuire quelli che potranno essere gli ulteriori sviluppi futuri. Un'imponente ambasciata cinese in pieno centro e una mastodontica nuova ambasciata americana nella zona dei ministeri, ambedue decisamente sproporzionate rispetto alle dimensioni del paese, fanno inoltre intuire che il piccolo Rwanda gode di un'attenzione particolare anche presso le grandi potenze. Insomma, visto da Kigali il Rwanda è effettivamente quello che ogni giorno ci raccontano i media internazionali.Poi si parte per i villaggi.....
sabato 20 agosto 2011
Consegnato il laboratorio artigianale di Bungwe
Venerdì è stato inaugurato il laboratorio artigianale di Bungwe. Si tratta di un edificio di circa 110 metri quadrati di superficie, con un ampio spazio destinato a laboratorio e un ufficio. Vi trovano collocazione, per ora, quattro macchine per maglieria, su cui si stanno esercitando a turno una ventina di ragazze che già avevano seguito un corso di formazione in proposito. Ora si tratta di organizzare il lavoro e raccogliere le commesse necessarie tra le scuole della zona che prevedono nella loro divisa scolastica anche la dotazione di un maglioncino.
venerdì 19 agosto 2011
Progetto Mikan a Burehe
Foto di gruppo per le cinquanta famiglie della parrocchia di Burehe che hanno ricevuto una capra ciascuna nell'ambito del Progetto Mikan. Le capre distribuite a Burehe, comprese altre venticinque che verranno assegnate a un terzo gruppo a metà settembre, sono il frutto di una raccolta fondi promossa dal Gruppo San Matteo di Nave di Lucca come dimostrano i "cartellini indentificativi" appesi al collo.
giovedì 18 agosto 2011
Missione Kwizera 2011
I componenti la Missione Kwizera 2011 davanti al Lake Angels Point del Centro parrocchiale di Nyagahanga. Da sinistra: Angelo Bertolucci, Martino Ghilotti, Nicoletta, Simone e Alessandro Gonnelli, Franco Simonini, Don Paolo Gahutu e Daniele Puppa. Manca nella foto Brunello Baldi parte integrante della Missione.
La prima comunione a Bugarama
I bambini della sottoparrocchia di Bugarama posano, ai piedi dell'altare della chiesa della Beata Maria Vergine delle Grazie, per la foto ricordo della loro prima comunione con il parroco don Paolo Gahutu e uno dei volontari dell'Associaizone Kwizera. Per l'occasione i bambini e le bambine sfoggiano le nuove tuniche realizzate dal laboratorio parrocchiale di cucito di Nyagahanga grazie al contributo dei bambini della pparrocchia di Sagnino di Como.
500 le famiglie coinvolte nel Progetto Mikan
La vitalità del Progetto Mikan ha
trovato la sua conferma in questi giorni di permanenza in Rwanda. Il
Progetto ha vissuto nella giornata di
sabato un primo momento a Nyagahanga quando alla presenza dei volontari Kwizera
e del responsabile locale del
progetto,signor Damasceno, è avvenuta la consegna di 25 caprette, ormai
svezzate, da parte di un gruppo facente parte della parrocchia locale ad
altrettante famiglie della comunità di Kagera. La cerimonia corona
il percorso all’interno del progetto del primo gruppo con il
raggiungimento dell’obiettivo della consegna delle 25 capre, cui farà da
riscontro anche un premio di 100 euro
per l’intero gruppo: Da oggi, queste coppie, onorato il proprio impegno, disporranno pienamente della propria capra di
cui , siamo pienamente convinti, non faranno
immediatamente brochette, proprio per il percorso formativo che hanno
effettuato in questi mesi nell’ambito del Progetto, dove si coniugano pastorale
familiare e responsabilizzazione personale in un’ottica di piena realizzazione
delle giovani famiglie. Il giorno di ferragosto, con l’’avvio dei due gruppi della parrocchia di
Burehe, il Progetto Mikan tocca un
traguardo significativo: cinquecento famiglie rwandesi hanno potuto beneficiare
del Progetto. Questa è però solo una tappa, infatti il dinamico parroco di
Burehe, don Isidoro, è già pronto a partire con un altro gruppo a metà
settembre, al quale faranno seguito altri quattro gruppi nei mesi successivi.
Va ricordato che i tre gruppi della parrocchia di Burehe sono stati finanziati
dal Gruppo San Matteo di Nave di Lucca che ha promosso una campagna mirata di
raccolta fondi proprio per l’acquisto di
una capra.I nuovi gruppi
che sono partiti ad agosto, oltre a ricevere la capra, hanno ricevuto il
manuale del progetto, scritto nella lingua locale il kinyarwanda, dove sono presentati lo spirito del progetto, le
regole di funzionamento e le nozioni di base dell’allevamento delle capre. Ormai
il Progetto Mikan, partendo dalla felice intuizione iniziale dei giovani sposi,
Michele e Anna, si può dire che sia
definitivamente decollato.
| Il passaggio delle consegne a Nyagahanga |
Gemellaggio Sagnino-Nyagahanga: si va alla grande
Il tradizionale incontro dei volontari
Kwizera alla chiesa di Bugarama, eletta
dalla sua edificazione nel 2008 chiesa dell’associazione in Rwanda, che si è
tenuto domenica, ha avuto quest’anno un risvolto particolare. Don Paolo Gahutu ha, infatti, arricchito la
celebrazione della santa messa con la prima comunione di 35 bambini di quella
comunità. Per l’occasione, i bambini e le bambine che si accostavano per la
prima volta alla santa comunione sfoggiavano una candida tunicella di cui merita essere raccontata
l’origine. In primavera i bambini della prima comunione della parrocchia di
Sagnino di Como avevano voluto arricchire quel loro momento con una
testimonianza di solidarietà verso i bambini della parrocchia di Nyagahanga.
Avevano quindi pensato di raccogliere i fondi per donare ai loro coetanei
ruandese una divisa scolastica. Come riferito in un precedente post,
l’entusiasmo dei bambini è stato contagioso all’interno delle famiglie, tanto da arrivare a raccogliere una cifra di
tutto rispetto, pari a 2400 euro, ben superiore
a quella necessaria a far confezionare dal laboratorio di cucito
parrocchiale di Nyagahanga le programmate 50 divise scolastiche. A questo punto
il progetto si è decisamente allargato. Oltre alle cinquanta divise che saranno
consegnate all’inizio dell’anno
scolastico, nel prossimo gennaio,
a chi inizierà la scuola, Don Paolo è
riuscito a far confezionare 115 tuniche che annualmente saranno utilizzate dai
bambini che si accosteranno alla prima comunione nella parrocchia di Nyagahanga
e in tutte le sue sottoparrocchie, a cominciare appunto da quella di Bugarama.
Ma non è finita qui, infatti, come riferito in occasione dell’inaugurazione
dell’asilo di Kagera, quei fondi raccolti dai bambini di Sagnino hanno permesso
anche di acquistare i banchi e gli altri
arredi dell’asilo stesso. Come si vede dalla simpatica idea delle divise
scolastiche, emersa in occasione di un
incontro con un volontario dell’Associazione Kwizera, ha preso corpo un vero e
proprio intervento di solidarietà tra le due parrocchie che sta mostrando
frutti copiosi.
sabato 13 agosto 2011
Fatto di sangue a Nyagahanga: coinvolta una vacca
Un’invasione di
campo è costata cara a una povera mucca di Nyagahanga. L’affituario di un
terreno nei pressi della casa parrocchiale non
gradendo che la mucca del vicino si intrattenesse a brucare sul proprio terreno ha risolto il
problema in maniera radicale. Recuperato un affilatissimo macete, che non
manca mai in qualsiasi casa dei villaggi
rwandesi, ha colpito con un colpo secco la povera vacca alla pancia,
abbattendola seduta stante. Inutile si è rivelato l’intervento del veterinario
che ha cercato di ricucire la ferita, evidentemente troppo profonda e
soprattutto portata in una parte vitale. La polizia intervenuta sul luogo del
fattaccio ha tratto in arresto il colpevole, richiedendo inoltre a uno dei
componenti della Missione Kwizera presenti in parrocchia di documentare fotograficamente l’accaduto.
L'inaugurazione dell'asilo di Kagera
Una cerimonia
durata due ore, costellata da ben dodici
interventi di autorità varie, ha fatto da cornice all’inaugurazione ufficiale e alla relativa benedizione della
scuola materna di Kegera, un villaggio facente parte della parrocchia di
Nyagahanga. L’opera è stata fortemente
voluta da don Paolo Gahutu che è riuscito
a coagulare attorno al progetto, in una specie di coproduzione della solidarietà,
un gruppo di sostenitori italiani. Si va dall’Azione cattolica di Grosio (So)
alla comunità parrocchiale di Barga (Lu) fino all’Associazione Kwizera che ha
portato il sostegno del Gruppo San Matteo di Nave-Lucca e della Parrocchia di
Sagnino di Como. L’edificio si articola su tre aule, completamente arredate, di
circa quaranta metri quadri di superficie cadauna. La scuola materna sarà a
gestione parrocchiale e non potrà quindi fare conto sul sostegno statale, anche
se una responsabile dell’amministrazione civile, presente all’inaugurazione, ha
promesso il proprio interessamento per concorrere a parte della spesa relativa
allo stipendio delle insegnanti. Per questo, parte dell’onere di gestione
ricadrà anche sulle famiglie della zona che intenderanno inviare qui i loro
bambini. Al resto ci penserà Don Paolo che sarà certamente in grado, come
spesso gli riesce, di richiamare l’attenzione e il conseguente sostegno dei
numerosi amici italiani. E così il piccolo miracolo di Nyagahanga prosegue.
Ritorno a Nyinawimana
Il ritorno a
Nyinawimana riserva sempre delle piacevoli sorprese. Il dinamico parroco, l’Abbé
Jean Marie Viannay ci ha fatto trovare la collina trasformata in un vero e
proprio cantiere. Infatti, sono in piena fase realizzativa diverse iniziative. La più significativa è
l’approntamento di una grande serra, ormai in fase di ultimazione, destinata alla coltura delle sementi con particolari
tecniche di coltivazione che ne dovrebbero migliorare la qualità. Ricordiamo,
in proposito, che la fattoria di Nyinawimana è riconosciuta come uno dei centri
nazionali per il miglioramento delle sementi e per la loro diffusione tra i
contadini del territorio circostante. Due edifici in avanzato stato di
completamento porteranno all’ampliamento della ricettività del Centro Izere
dove sono ospitati diversi portatori di gravi handicap. L’altro edificio sarà
invece destinato ad ospitare un laboratorio di cucito. Mentre è stato
abbandonato l’allevamento delle capre, che si è preferito appoggiare sulle
famiglie, si sta puntando decisamente sull’allevamento del pollame con
l’incubatrice che, dopo aver avuto alcuni problemi connessi all’alimentazione elettrica, che verranno
definitivamente superati con un impianto solare, è entrata in piena produzione.
Presto i pulcini, che abbiamo visto saltellare in un apposito locale a temperatura
controllata, arriveranno a formare una batteria di galline ovaiole che in
affiancamento all’allevamento dei conigli, dei maiali e dell’apicoltura, ormai
entrata a regime, completerà la linea di allevamento della fattoria. Nel
frattempo si è consolidata la produzione di latte, grazie a una stalla di una
quindicina vacche. Non dimentichiamo poi la produzione agricola che garantisce,
sui 22 ettari terrazzati, raccolti significativi di patate, mais e grano. Si può
dire che dopo anni, a volte caratterizzati
anche da qualche difficoltà, la fattoria di Nyinawimana sia diventata
una realtà importante a livello rwandese.
giovedì 11 agosto 2011
Prima giornata di missione
Adozioni e progetto batwa
Prima giornata di lavoro a Byumba
per i volontari Kwizera.Un gruppo, coadiuvato dai referenti locali Pascasia e
Bernard, si è dedicato, per l’intera, alla verifica delle adozioni, incontrando i
bambini inseriti nel programma e verificando le nuove candidature che andranno
a rimpiazzare i ragazzi che per limiti di età hanno ormai concluso il periodo
di permanenza nel progetto. Nel pomeriggio altri volontari hanno incontrato la
comunità batwa di Kibali, unitamente all’agronomo
Michel della fattoria di Nyinawimana. E’ stato possibili prendere cognizione
del lavoro fatto per mettere a coltura la prima parte dei terreni terrazzati l’anno
scorso. Si sono appresi i dettagli dei
risultati conseguiti di cui abbiamo già riferito in un precedente post.
Quaranta quintali di patate sono state distribuiti tra tutti i quarantasette
nuclei familiari che formano la comunità. Anche le poche famiglie che non
avevano aderito alle due associazioni che avevano svolto i lavori agricoli sono
state destinatarie di parte del raccolto; di fronte a tale gesto si sono
ricredute sulla bontà del progetto e hanno dichiarato la propria disponibilità
a essere parte attiva nella nuova stagione agricola. I residui ventisei
quintali del raccolto sono stati per metà venduti a cento franchi al kilo, il
cui ricavato è stato reso disponibile a chi ha prestato la propria opera
lavorativa, mentre l’altra metà è stata immagazzinata al centro sementi della
fattoria di Nyinawimana per essere utilizzato per la semina sui nuovi terreni
che saranno messi a coltura nella prossima stagione mentre, iIn una logica di
rotazione dell’utilizzo dei terreni, l’ettaro coltivato a patate quest’anno
sarà seminato con mais. Dopo la negativa esperienza della coltivazione dei
fagioli di cui abbiamo già riferito, (non sono arrivati a maturazione perché i
batwa hanno pensato bene di utilizzare i sostegni in legno come legna da ardere), si sta valutando di assegnare le
sementi perché ogni famiglia provveda a seminare i terreni adiacenti alla
propria casa. Nel complesso, a detta dell’agronomo che segue il progetto, la
risposta dei batwa è stata complessivamente positiva. Di fronte ai risultati
concreti di cui hanno potuto beneficiare,
già hanno iniziato, di propria iniziativa, a preparare i nuovi terreni per le
future lavorazioni. Ricordiamo che a fronte dei due ettari e mezzo di terreno
coltivato in questa prima parte del programma, ce ne sono altri cinque ancora
da valorizzare. Alla luce di tutto ciò si può ben comprendere la portata che il
progetto avrà per la vita di questa comunità.
martedì 9 agosto 2011
Al Centro di Nyagahanga si parla di apicoltura
| Un momento del corso |
In coincidenza con l’inizio della
Missione Kwizera 2011, sono infatti arrivati lunedì i primi due componenti la
spedizione che verranno raggiunti ieri
dal resto della delegazione, ha preso avvio nei locali
del Centro sociale A.G. di Nyagahnaga una quattro giorni di formazione in
apicoltura a cui partecipano una trentina di iscritti. Per la gran parte i
partecipanti provengono dalla parrocchia di Nyagahanga, ma è anche presente una
delegazione proveniente da Kiruri, nella parrocchia di Burehe. Terrà il corso
un giovane esperto di apicoltura, il diacono Augustin, che fin dalla
giovane età si dedica alla cura delle api.I partecipanti, molti dei quali già
attivi nell’apicoltura all’interno di strutture cooperative, avranno modo di approfondire
i vari argomenti attinenti la vita delle api, la corretta gestione dell’alveare
e le tecniche per l’ottenimento di buoni
risultati, sia in termini qualitativi che quantitativi, a livello di
produzione del miele. I tempi sono piuttosto contenuti, ma i partecipanti
avranno modo di approfondire a casa quanto appreso in aula, avvalendosi di un
apposito manuale di una cinquantina di pagine predisposto dal docente che verrà
pubblicato nei prossimi giorni presso la Palotti Presse di Kigali, a cura del
Centro sociale A.G. e dell’Associazione Kwizera.
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