"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


martedì 24 febbraio 2026

L'attualità della testimonianza dell'abbé E. Mugabo sulla gestione dei progetti di sviluppo

Riproponiamo il documento "LE DÉVELOPPEMENT AU SENS CHRÉTIEN À LA LUMIÈRE DE "CARITAS IN VERITATE",LA PLACE DU LAÏCAT redatto dall'Abbé Emmanuel MUGABO e presentato a Byumba il 16 agosto 2012 ad una riunione di parroci indetta dall’Ass. Kwizera, dove si propone una riflessione sulla gestione dei progetti di sviluppo pastorale alla luce dell'enciclica di Papa Benedetto XVI "Caritas in veritate".Il documento, pur datato, conserva una stringente attualità, confermata dalle difficoltà che spesso accompagnano l’attuazione dei progetti e, soprattutto, la loro gestione nel tempo.L'intervento mira a promuovere una maggiore consapevolezza ed efficacia, sottolineando l'importanza della collaborazione con i laici, che costituiscono la maggioranza dei benefattori.

Il testo è strutturato in tre sezioni principali:

 - Il senso cristiano dello sviluppo secondo "Caritas in veritate": 

 * Perché ispirarsi a questo documento? L'enciclica è scelta come fonte d'ispirazione perché è recente, attuale e affronta situazioni che fanno parte della quotidianità. Aiuta a riesaminare documenti precedenti del Magistero e ad affrontare le difficoltà attuali. Il documento individua problemi e cause, proponendo azioni concrete per superare le sfide del ministero, come vivere la carità nella verità, promuovere la giustizia e rispettare il bene comune.

  - Se il nostro sviluppo non è cristiano... Un cristianesimo di carità senza verità rischia di cadere nel sentimentalismo e di avere un'incidenza marginale, escludendo Dio dal mondo. Ogni azione cristiana deve portare un'impronta cristiana, manifestata nella solidarietà, collaborazione, correzione e comprensione reciproca. L'esclusione di questi aspetti porta al fallimento dei progetti pastorali. Viene evidenziato il ruolo cruciale dei laici, la cui negligenza può portare al declino della parrocchia e all'offuscamento dell'immagine della comunità cristiana.

 - La messa in pratica dei principi dello sviluppo in senso cristiano:

   * Obiettivi iniziali: che tipo di sviluppo si intende? Per quale scopo? Il vero sviluppo mira al bene comune di tutti gli individui, famiglie e gruppi intermedi che formano la comunità sociale, non è un fine a sé stesso. L'entusiasmo iniziale deve essere accompagnato da una pianificazione seria, esecuzione rigorosa e intensa collaborazione con benefattori e beneficiari. Si sottolinea il pericolo di concepire progetti solo per ottenere fondi, piuttosto che per il bene della comunità.

   * Gestione delle risorse: La gestione intelligente delle risorse è la prima sfida. Il dirottamento dei fondi per scopi diversi da quelli previsti è un errore fatale che porta al fallimento. È fondamentale una sana cogestione e collaborazione per prevenire illusioni e truffe programmate.

   * Modalità di esecuzione dei progetti: Le principali insidie nell'esecuzione sono la distrazione e la dispersione. È cruciale non trascurare il monitoraggio dei lavori e non farsi assorbire eccessivamente dal progetto. La presenza di collaboratori affidabili è indispensabile, ma anche essi possono essere soggetti a debolezze. Una stretta collaborazione è necessaria per prevenire rallentamenti e falsificazioni. Si evidenzia come gli interessi personali possano subentrare nel tempo, compromettendo l'interazione etica necessaria per un vero sviluppo umano. La fiducia dei benefattori è fondamentale e deluderla compromette il futuro dei progetti.

 - Lezioni da imparare:

   * Perché cadere ripetutamente negli stessi errori? Gli insuccessi ripetuti devono indurre a riflettere sul proprio modo di agire. Non è ragionevole accumulare progetti incompiuti e continuarne a concepirne di nuovi. Una commissione, che includa laici esperti, dovrebbe approvare i progetti e sorvegliarne l'esecuzione per garantire il successo e prevenire fallimenti dovuti a cambi di attori. La mancanza di documentazione sui progetti e l'assenza di un adeguato passaggio di consegne tra i responsabili sono cause significative di fallimento. La mancanza di fraternità tra gli uomini è una delle cause più profonde del sottosviluppo.

   * Perché gli altri riescono e noi no? È necessario interrogarsi sul perché altri riescano con gli stessi mezzi e condizioni in cui noi falliamo, prima di richiedere finanziamenti. Questa consapevolezza deve spingere a mettere in campo tutte le potenzialità per non disonorare l'istituzione.

   * Con il nostro impegno possiamo avere successo: È necessaria una buona preparazione dei progetti, pur riconoscendo che un sacerdote non è necessariamente uno specialista. Il ruolo dei laici competenti è cruciale nella scelta dei consulenti. Sincerità e onestà sono indispensabili, evitando di falsare i dati per ottenere maggiori benefici dai benefattori, il che porta al fallimento e alla rottura delle relazioni. È fondamentale una collaborazione sana ed efficace con i collaboratori e i beneficiari. La comunicazione regolare con i benefattori è vitale; il silenzio è dannoso e può portare alla perdita di fiducia. L'esperienza degli altri, sia successi che fallimenti, è una fonte di apprendimento per evitare errori. I benefattori, che investono tempo ed energie per procurare i fondi, devono poter rendicontare e non accettano sprechi. Le risorse non sono illimitate nel tempo e sono finalizzate all'autonomia.

In conclusione, il documento sottolinea che i progetti di sviluppo sono un dono prezioso da valorizzare. La collaborazione efficace con i laici è imprescindibile per prevenire errori nella concezione e realizzazione. Le idee dell'enciclica "Caritas in veritate", sebbene applicabili su scala globale, possono essere adattate a contesti più ristretti. Si insiste sull'abbandono della tradizione orale in favore di una documentazione scritta ("verba volant, scripta manent") per garantire la continuità nella gestione, la valutazione dell'impegno e l'eliminazione delle cause di fallimento.

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