"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


domenica 29 novembre 2009

Il Rwanda entra nel Commonwealth

Il Rwanda è stato ammesso al Commonwealth of Nations, il club che raggruppa 53 paesi, principalmente ex colonie britanniche, in una comunità allargata di cooperazione commerciale e non solo. Il Rwanda è il secondo paese, dopo il Mozambico, ad essere ammesso senza avere un passato di colonia britannica. L'ammissione del Rwanda avviene dopo una marcia di avvicinamento all'area anglofona iniziata all'indomani della guerra civile del 1994, quando arrivò al governo il nuovo gruppo dirigente, con una forte componente formata dai profughi provenienti dall'Uganda.In questa direzione era arrivata anche la decisione di soppiantare il francese con l'inglese come seconda lingua a fianco del Kinyarwanda. I progressi conseguiti in questi quindici anni in termini di governance, sviluppo economico e sicurezza hanno convinto i più influenti esponenti del gruppo, Gran Bretagna, Australia, Canada e India, a sponsorizzare l'ammissione del Rwanda in seno al gruppo. Si dischiudono ora per il Rwanda favorevoli opportunità nell'ambito della cooperazione commerciale, all'interno di un'area con una popolazione di oltre due miliardi di abitanti e un interscambio di circa 2800 miliardi di dollari, con la possibilità di rafforzare la cooperazione bilaterale con il resto degli Stati membri anche in termini di nuovi progetti di sviluppo.

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