"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


sabato 28 novembre 2009

Commissione senatoriale di Kigali: focus sulle Ong

Da un po’ di tempo le attività delle ong operanti in Rwanda sono oggetto di particolare interesse delle autorità di Kigali. Dopo che avevamo riferito in un nostro precedente post circa la disposizione che prevede un puntuale censimento delle ong internazionali operanti in Rwanda, è ora la volta di un’indagine di una commissione senatoriale che ha evidenziato la scarsa trasparenza con cui diverse ong locali e internazionali utilizzano i fondi destinati agli aiuti. La Commissione parla esplicitamente di arricchimenti personali da parte di certi responsabili. Tali comportamenti richiedono quindi, secondo i parlamentari che si sono interessati al problema, una particolare attenzione da parte delle autorità pubbliche per portare alla luce l’uso improprio che diversi responsabili di ong fanno dei fondi gestiti, sfruttando le cause umanitarie. L’intenzione del legislatore è di normare il comparto in modo che sia possibile verificare il reale e corretto utilizzo in loco delle risorse che le ong ricevono. La materia è piuttosto delicata.
Siamo però certi che le smaliziate autorità di Kigali non vorranno sfruttare certi comportamenti deprecabili e disonesti di taluni responsabili, si spera una minoranza, per limitare l’autonomia delle tante organizzazioni che, grazie all’abnegazione dei volontari, sono impegnate in tanti progetti a favore della popolazione rwandese, correndo il rischio che talune di queste ong possano trasferirsi in altri paesi africani.

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