"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


martedì 9 novembre 2010

L'avventura cinematografica di tre ragazzi rwandesi in viaggio verso il mondiale di calcio

E' uscito il mese scorso  nelle sale cinematografiche della Gran Bretagna il film Africa United: la straordinaria storia di tre bambini ruandesi e del loro tentativo di realizzare il sogno di  partecipare alla cerimonia di apertura dei Mondiali di calcio 2010 a Johannesburg.Un viaggio non facile per Fabrice, Dudu e Beatrice quando già alla partenza salgono a  bordo del bus sbagliato che li porta in Congo. Senza documenti, denaro e una storia credibile, vengono condotti in un  campo profughi per bambini.Da qui però riescono ad allontanarsi e riprendere il loro viaggio che li porterà dopo 3000 miglia, attraverso una mezza dozzina di paesi africani, fino alla cerimonia inaugurale del Mondiale. Nel loro viaggio si aggiungono   altri due compagni di viaggio, una ragazza e un ragazzo, ciascuno portatore di una propria storia, con i quali vivranno una serie di avventure emozionanti e divertenti, sullo sfondo di bellissimi paesaggi africani e anche, inesorabilmente,  i tanti e irrisolti problemi del continente.Pur nella levità della storia,  ognuno dei bambini protagonisti incarna uno dei tanti drammi del continente: le devastazioni generazionale portata dall'Aids, i bambini soldato, le sfide educative, l'aiuto internazionale, le disuguaglianze, lo sfruttamento sessuale.Il film  è stato accolto molto favorevolmente alla sua anteprima mondiale al Toronto Film Festival, dove  qualche critico è arrivato a paragonarlo al film indiano, vincitore dell'Oscar, "The Millionaire. Dalla lettura delle recensioni che sono uscite all'estero c'è da augurarsi che qualche distributore lo porti in Italia. Un piccolo assaggio della forza coinvolgente delle avventure dei ragazzi rwandesi protagonisti della storia lo potete trovare  guardando il trailer.

 

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