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mercoledì 30 maggio 2018

Amministratori locali licenziati se non raggiungono gli obiettivi

Il sindaco inaugura l'acquedotto
Si è dimesso nei giorni scorso il sindaco del distretto di Gicumbi, Juvenal Mudaheranwa. Pur motivate per ragioni personali, si tratta in realtà di un vero e proprio licenziamento deciso dal Consiglio consultivo distrettuale, il più alto organo decisionale a livello distrettuale, dopo che un audit  condotto su diversi progetti nel distretto aveva accertato diversi ritardi  sull’attuazione di progetti di sviluppo in programma. La mancata giustificazione di questi ritardi da parte del responsabili ha comportato il loro licenziamento. In particolare sono stati evidenziati ritardi nella costruzione del Nyamiyaga Health Center e di Rubaya Road, e sul mancato avvio, nonostante il completamento, del mercato Rubaya. Forse l’unico risultato portato a casa dal sindaco è stato l’acquedotto di Rubaya, finanziato dall’ass. Kwizera, che proprio lo stesso sindaco aveva inaugurato il gennaio scorso. Il caso del sindaco di Gicumbi non è il solo; infatti, nell’ultimo periodo, quasi un terzo dei sindaci si è dimesso. Mentre quasi tutti hanno citato "motivi personali" come  ragione  delle dimissioni, in realtà le ragioni sono altre: si tratta piuttosto di un segnale che i cittadini chiedono responsabilità ai loro leader e pretendono dagli stessi risultati della loro attività amministrativa. In mancanza di risultati gli amministratori vengono accompagnati alla porta. Il fenomeno delle dimissioni viene vissuto in Rwanda come un momento di trasparenza in cui gli amministrati dovrebbero essere messi nelle condizioni di conoscere le motivazioni che hanno portato a tale passo, senza nascondersi dietro il paravento dei “motivi personali”; in particolare, dovrebbero essere evidenziati gli obiettivi non raggiunti, così che sia chiara la situazione anche per chi subentra nel'amministrazione.

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