"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


venerdì 9 settembre 2016

Rwanda e Kenya firmano accordo commerciale con l'Unione Europea

Il 1 settembre a Bruxelles, Rwanda e Kenya hanno firmato un Accordo di partenariato economico, cosiddetti Ape/Epa, che dovrebbero permettere ai due paesi di esportare i propri prodotti in Europa senza l’applicazione di imposte. 
Tali accordi avrebbero dovuto essere approvati il 18 luglio scorso dall’intera Comunità dell’Africa orientale (Eac) di cui i due paesi fanno parte, ma la firma era stata sospesa in seguito alla richiesta della Tanzania di avere più tempo per valutare le conseguenze dell’uscita dall’Ue della Gran Bretagna. L’Uganda aveva fin da subito espresso la volontà di adottare una posizione comune, preferendo rimandare la firma degli accordi piuttosto che compromettere il processo di integrazione regionale tra i paesi dell’Africa orientale. L’argomento è stato trattato ieri al vertice dell’EAC che si è tenuto a Dar es Salaam, Tanzania, in cui gli altri capi di stato, che ancora non hanno firmato l’accorodo, hanno richiesto altri tre mesi  per approfondire  alcune delle questioni controverse tra alcuni Stati partner prima di considerare la firma dell'accordo.  L'accordo tra EAC e UE, oggetto di negoziato dal 2007 e  autorizzato dal Consiglio europeo nel luglio scorso,  punta a garantire una maggiore integrazione regionale e lo sviluppo economico dei paesi firmatari e conferma l’esenzione totale ai prodotti importati nei mercati della Ue sulla base del principio di apertura asimmetrica.L’accordo contiene anche clausole di salvaguardia tali da consentire ai paesi africani di alzare i dazi su quelle importazioni dall’Ue che aumentino in misura tale da mettere a rischio la sopravvivenza dell’industria locale.

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