In attesa di conoscere i risultati definitivi delle recenti
elezioni per il rinnovo della Camera, che saranno resi noti solo nei prossimi
giorni, va registrato il fatto nuovo: per la prima volta nella storia del
Rwanda post 1994, due partiti che non fanno parte della coalizione al potere
capeggiata dal FPR, il partito del presidente Kagame, hanno portato propri
rappresentanti in parlamento. Il Green Party-Partito verde democratico del Rwanda
e il Parti Social- PS-Imberakuri, due partiti che sono stati riconosciuti nel 2010, come
prevede la legge, sono riusciti a superare la soglia di sbarramento del 5% e
hanno eletto due deputati ciascuno nella Camera bassa del Parlamento. I due nuovi parlamentari del Green Party
sarebbero Frank Habineza che è anche il presidente del partito e Jean Claude
Ntezimana il segretario generale del partito. Per il PS-Imberakuri, dovrebbero risultare eletti: Christine Mukabunani 46, la presidentessa del partito e Jean Claude Ntezirembo. Parlando con The New Times, i leader di entrambe le parti
hanno espresso entusiasmo affermando che, mentre si aspettavano di più, almeno
sono riusciti a ottenere il 5% richiesto per ottenere seggi in parlamento. Il leader del Green Party, Frank Habineza, che l'anno scorso aveva corso per
la presidenza, ottenendo però un insignificante
0,5 per cento dei voti contro il presidente Paul Kagame ha sottolineato come "si sia in presenza di un passo verso la democrazia" , promettendo altresì che "alzeremo la voce come partito verso la
continua democratizzazione del nostro Paese ".
"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI
giovedì 6 settembre 2018
martedì 4 settembre 2018
Avviati a Nyinawimana i lavori del nuovo monastero delle clarisse
| La prima pietra |
lunedì 3 settembre 2018
Election day in Rwanda
Circa 7,1 milioni di ruandesi si recheranno oggi alle urne per rinnovare la Camera bassa composta di 80 eletti, di cui 27 espressione di gruppi di interesse speciale [Donne (24),
Giovani (2) e Persone con disabilità (1)].Si contenderanno i seggi una coalizione di sette partiti
guidati dal partito al potere dal 1994, il Fronte Patriottico del Rwanda, e i altri quattro partiti politici,
vale a dire il Partito socialdemocratico (PSD), il Partito liberale (PL), il Partito
verde democratico del Rwanda (DGPR) e il Partito sociale (PS) -Imberakuri, oltre a quattro candidati indipendenti.Il sistema elettorale è proporzionale con soglia di sbarramento al 5%.La tornata odierna è stata preceduta ieri dalle votazioni dei ruandesi della dispora, che hanno votato in 115 seggi presso le varie rappresentanze ruandesi all'estero. Lo stesso presidente Paul Kagame e la First Lady Jeannette Kagame, in Cina per la partecipazione al Forum sulla cooperazione Cina-Africa (FOCAC), hanno votato presso l'ambasciata del Rwanda a Pechino.Le votazioni odierne hanno avuto un anticipo ieri quando le persone portatrici di handicap hanno eletto come proprio rappresentante, Eugene Mussolini. Un cognome, ingombrante o impegnativo a seconda dei punti di vista, di cui francamente non sappiamo come possa essere stato attribuito 49 anni fa a un bambino ruandese. Domani andranno a votare le donne e i giovani per eleggere i rappresentanti di loro pertinenza. Le operazioni di voto vedranno impegnati circa 75.000 volontari distribuiti sui quasi ventimila seggi elettorali in tutto il paese. Una commissione dell'Unione Africana vigilerà sulle operazioni di voto che comporteranno un costo di circa 5 milioni di euro.
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