Con la pubblicazione su The New Times
dell’articolo comparso sul giornale spagnolo El Mundo, a firma della giornalista
Marisa Recuero, il dossier sulle uccisioni di due sacerdoti, quattro membri dei
Fratelli Maristi e tre operatori umanitari, tutti cittadini spagnoli,
avvenute in Rwanda e nella vicina Rep. Dem. del Congo tra il 1994 e il 1997, viene definitivamente sdoganato a
livello giornalistico, essendo nel frattempo diventato materia di indagine della giustizia rwandese. Riferisce,
infatti, l’articolo, che secondo quanto comunicato alle autorità spagnole dal
procuratore rwandese, Richard Muhumuza, la polizia giudiziaria rwandese ha avviato indagini in Rwanda su ciascuno
degli omicidi, per uno solo dei quali, quello del prete basco Isidro Uzcudum, ad oggi,
è stato individuato un colpevole condannato a 20 anni di carcere dalla Corte di
Gitarama. I presunti responsabili della
morte di altri otto spagnoli restano in libertà.
"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI
lunedì 23 novembre 2015
domenica 22 novembre 2015
Arrivano le carte prepagate
La diffusione
delle carte prepagate deve confrontarsi con il limitato numero di ATM ancora
disponibili in Rwanda e al numero di POS, strumenti collocati presso i punti vendita (negozi, ristoranti, alberghi),attualmente limitato 1.057, peraltro in forte aumento.
Bisognerà
verificare in loco se con l’attivazione del nuovo servizio anche le prepagate
italiane saranno accettate presso i POS e gli ATM: un nostro esperimento
effettuato nel passato non aveva, infatti, dato esito positivo. Se la
situazione fosse mutata, ne uscirebbero agevolati i trasferimenti di importi contenuti
da qui ai referenti locali che potrebbero essere dotati di prepagate italiane.
lunedì 16 novembre 2015
Ministro fa la "predica" ai leader religiosi troppo attenti ai bisogni della gente
"In quanto
leader religiosi, da voi ci si aspetterebbe un esempio di
integrità verso il vostro popolo, invece alcuni di voi si
sono persi in dispute su benefici materiali, il che è
assurdo. Dovreste essere un modello di cristianità”. E questa la
“predica” che Francois Kaboneka, ministro per il governo locale, ha rivolto, sfidando il senso del ridicolo, ai leader religiosi, non prima di averli sbrigativamente sollecitati a
desistere da inutili dispute. Materia del contendere è stata la richiesta formulata al governo dai leader religiosi di prendere in considerazione l'introduzione di premi
individuali per il pagamento dell’assicurazione sanitaria, Mutuelle de Santé,
finora pagata sulla base del nucleo familiare.
I rappresentanti
delle varie confessioni religiose, cattoliche protestanti e musulmane, avevano sollevato la questione nel corso di una riunione consultiva con il ministro per
il governo locale, sottolineando come l’attuale sistema imposto dal governo,
che prevede che l’assicurazione non scatti se non dopo che tutti i
componenti della famiglia hanno saldato il premio, non consenta l’intervento
delle varie realtà assistenziale a favore dei più bisognosi, perché alcuni
membri delle rispettive famiglie non hanno pagato. Lo ha chiarito bene mons.
Smaragde Mbonyintege, presidente della Conferenza episcopale della
Chiesa cattolica, affermando che “abbiamo un grande problema per cui paghiamo i soldi per le persone più vulnerabili nelle famiglie, ma non
ci è permesso di ottenere carte di assicurazione perché gli altri membri della
famiglia non hanno ancora pagato. Questa norma dovrebbe essere rivista per
garantire che coloro i cui premi sono stati pagati possano accedere a servizi
medici ". Analogamente si sono espressi anche i rappresentanti delle altre
confessioni. Da qui era originata l'inopinata esternazione del ministro che aveva anche sollecitato i rappresentanti religiosi a farsi parte diligente per sollecitare la popolazione a pagare l'assicurazione.
E dire che
l'incontro, a cui hanno partecipato anche i dirigenti distrettuali e
i governatori delle province, si proponeva di ricercare modi per migliorare il
coordinamento tra i leader religiosi e governo per favorire la crescita in settori come la sanità, l'istruzione, la riconciliazione, la
sicurezza e l'eliminazione della povertà.Comunque sembra che un possibile
compromesso possa essere preso in considerazione dalle autorità, consentendo
alle famiglie di accedere ai servizi sanitari una volta che almeno
la metà dei membri ha pagato la Mutuelle de Santé .
Iscriviti a:
Post (Atom)