"Ad un mondo migliore si contribuisce soltanto facendo il bene adesso ed in prima persona, con passione e ovunque ce ne sia la possibilità".Benedetto XVI : Deus caritas est

domenica 17 dicembre 2017

Due importanti iniziative imprenditoriali in campo farmaceutico

L’ultima settimana è stata caratterizzata dall'avvio di  due importanti iniziative in campo farmaceutico.La prima riguarda l’avvio da parte della società marocchina, Cooper Pharma, già attiva sul continete in Medio Oriente e in Slovacchia,  di un centro di produzione di farmaci, i cui brevetti sono scaduti, come antibiotici e analgesici, oltre che attrezzature mediche. L'ingresso di Cooper Pharma nel mercato ruandese è il risultato della visita del re marocchino Mohamed VI qualche mese fa, quando sono stati firmati diversi accordi di investimento tra i due paesi.La fabbrica, che sarà costruita su un terreno di 20.000 metri quadrati nella Zona economica speciale di Kigali nel distretto di Gasabo, richederà investimenti per  circa 6 milioni di dollari, al netto di trasferimento di tecnologie, e occuperà inizialmente 40 persone.Durante la prima fase, la fabbrica produrrà soluzioni iniettabili, essenzialmente utilizzate in cliniche e ospedali, inclusi prodotti sterili, antibiotici,  analgesici, anti-febbre sterile, successivamente la fabbrica produrrà anche  compresse o capsule per diverse cure. A regime la fabbrica dovrebbe soddisfare tra il 10 e 20 per cento del fabbisogno di medicinali nel paese, che nel 2016 ha richiesto importazioni per circa 100 milioni di dollari.
 Una nuova iniziativa riguarda l’arrivo in Rwanda  di  una società di biotecnologia con sede negli Stati Uniti, LEAF Pharmaceuticals,  specializzata nella ricerca e nello sviluppo di farmaci antitumorali. La  LEAF Pharmaceuticals intende creare in Rwanda  un hub di biotecnologie a livello continentale. I propositi della società americana trovano conferma nel fatto che  fondatore, presidente e amministratore delegato è un esponente della diaspora rwandese dal prestigioso curriculum nell’ambito di multinazionali farmaceutiche, Clet Niyikiza,  che si trova anche nel consiglio consultivo di esperti internazionali che supporta il presidente Kagame.

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