Le recenti elezioni ruandesi hanno confermato il Rwanda come il paese con il maggior numero di donne parlamentari al mondo, confermando un primato gia' sancito dal rapporto del 2021 intitolato "Donne in Parlamento", pubblicato dall'Unione interparlamentare.Le neo elette nella camera bassa del parlamento ruandese salgono al 63,8% degli eletti, rispetto al 61% della legislatura precedente.Degli 80 componenti della Camera le donne sono infatti 51: oltre alle 24 donne elette nei seggi riservati alle donne parlamentari (elette attraverso un sistema di collegi elettorali), sono state elette al parlamento altre 27 donne che si sono contese i 53 seggi rimanenti. Oltre al 63,8% dei seggi parlamentari del Paese occupati da donne, va ricordato che le donne sono significativamente rappresentate anche a livello di governo con 13 posizioni ministeriali sulle 32 disponibili nell'attuale governo.
"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI
giovedì 1 agosto 2024
mercoledì 31 luglio 2024
Inno alla donna africana
martedì 9 luglio 2024
Finanziamento di 50 milioni di euro dell'Italia al Rwanda per il clima
Il Ministero delle finanze e della pianificazione economica del Rwanda ha reso noto che lunedì 8 luglio è stato sottoscritto un accordo con l'Italia per un finanziamento da 50 milioni di euro erogato tramite il Fondo Italiano per il Clima e gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti (CDP), per rafforzare l'agenda climatica del Rwanda. Secondo il comunicato stampa, di cui peraltro non si trova traccia sul fronte italiano, si inquadra nel Piano Mattei nei confronti dell'Africa, mira a sostenere il Piano d'azione nazionale per il clima del Rwanda e a rafforzare l'agenda politica climatica del Paese, migliorandone la resilienza e la capacità di adattamento all'impatto del riscaldamento globale. Le risorse assegnate saranno rese disponibili al raggiungimento di un pacchetto di riforme politiche e istituzionali che integreranno gli aspetti di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici nel quadro normativo e politico. Non è dato sapere se tra gli interventi che troveranno realizzazione grazie al finanziamento in oggetto troverà spazio la realizzazione del termovalorizzatore di Kigali di cui avevamo trattato in un nostro precedente post.