"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


lunedì 18 maggio 2026

Il venir meno dei fondi europei mette a rischio la missione ruandese in Mozambico

Il quotidiano La Verità dedica oggi ampio spazio alla situazione venutasi a creare in Mozambico, teatro da circa un decennio da incursioni ed attacchi nel nord del Paese da parte di formazioni jihadiste. Per far fronte a tali pericoli, scrive il quotidiano diretto da Belpietro, "dal 2021 il Rwanda, su sollecitazione del governo locale, aveva dispiegato circa 1.000 soldati e poliziotti, elevatisi nel tempo fino a 4.000, riuscendo in breve tempo a riconquistare alcune roccaforti jihadiste e a mettere in sicurezza diverse aree chiave, diventando il pilastro delle operazioni antiterrorismo nel nord del Paese. Nel 2024 Kigali ha inoltre rafforzato la propria presenza per colmare il vuoto lasciato dal progressivo ritiro della missione della Comunità di sviluppo dell’Africa australe (Sadc), anch’essa entrata in Mozambico nel 2021 ma indebolita da problemi logistici e finanziari. Tuttavia il futuro della missione ruandese appare incerto.L’Unione europea aveva approvato  un finanziamento di circa 23 milioni di dollari attraverso il Fondo europeo per la pace per sostenere le Forze di difesa del Ruanda impegnate a Cabo Delgado. I fondi erano destinati soprattutto a coprire costi logistici ed equipaggiamento. A marzo, però, funzionari europei hanno lasciato intendere che Bruxelles potrebbe non rinnovare il sostegno economico alla scadenza prevista per maggio. Il presidente ruandese Paul Kagame ha quindi avvertito che le truppe potrebbero ritirarsi in assenza di finanziamenti stabili e di lungo periodo mentre il portavoce del governo Yolande Makolo ha affermato che il costo reale del dispiegamento sarebbe almeno dieci volte superiore ai fondi europei ricevuti".

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