"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


sabato 30 agosto 2025

Un premio di 100.000 frw all'abbé Jean Népomuscène per il rilancio del Progetto Mikan

Come ci aveva anticipato in occasione della Missione 2025 e come aevamo riferito qui, l'abbé Jean Népomuscène Harelimana, al tempo parroco di Rwamiko ed oggi vicario a Bungwe, ci ha inviato un dettagliato rapporto sullo stato del Progetto Mikan nella parrocchia di Rwamiko. Il Progetto ha ripreso a vivere quando il 9 luglio 2025 a Karushya, il gruppo di Bukure ha donato 25 capretti al gruppo di Karushya. Le cerimonie della giornata sono iniziate con la Messa e sono state presiedute dallo stesso abbé Jean Népomuscène in qualità di cappellano della commissione per la famiglia, che, di fatto, è anche cappellano dell'Ihuriro ry’ingo e dello stesso Progetto Mikan. Quello che è stato fatto a Rwamiko, con un po' di buona volontà potrebbe essere ripreso anche in altre parrocchie per ridare vita ad un Progetto che aveva avuto un seguito importante in tutta la diocesi, fino al trasferimento della responsabilità del Progetto all'Ufficio  diocesano per la pastorale della famiglia ed al successivo arrivo del Covid che di fatto ha interrotto quel circolo virtuoso di passaggio da famiglia a famiglia di una capretta. Naturalmente, l'Associazione Kwizera odv ha provveduto, come promesso, a riconoscere all'abbé Jean 
Népomuscène un premio di 100.000 Frw. Un premio che saremmo ben lieti di riconoscere anche ad altri parroci capaci di far riprendere il Progetto Mikan nelle rispettive parrocchie dove a suo tempo erano attivit gruppi Mikan, come evidenziato nella tabella qui a fianco.

sabato 23 agosto 2025

Il volontariato in senso cristiano

Ogni tanto, nel nostro impegno associativo, è bene fermarsi un attimo a riflettere su quelli che devono essere i motivi ispiratori che muovono la nostra azione. Il volontariato è un’attività di aiuto e servizio resa liberamente e gratuitamente da individui o gruppi che permette alle persone che vi si impegnano di contribuire attivamente a questioni che stanno loro a cuore, ingenerando un senso di appartenenza e di realizzazione personale. Il volontariato contribuisce a costruire legami sociali, favorisce la solidarietà e promuove il cambiamento positivo.Il volontariato cristiano è testimonianza della carità divina, in cui la fede professata e vissuta diventa operante nell'amore verso l'altro, è inoltre scuola di vita soprattutto per i giovani, contribuendo a educarli ad una cultura di solidarietà e di accoglienza, aperta al dono gratuito di sé.( San Giovanni Paolo II).

Secondo l'enciclica Deus Caritas Est (Benedetto XVI), il Volontario cristiano deve avere:

  • -        Competenza Professionale;   
  • -        Formazione del cuore nell'incontro con Dio in Cristo per aprirsi all'altro;
  • -        Indipendenza da partiti ed ideologie; 
  • -        Umiltà nel rapporto verso gli altri;
  • -        Costanza senza scoraggiamenti perchè strumenti del Signore: fare in umiltà il possibile affidando il resto a Dio.

Perché,  "Ad un mondo migliore si contribuisce soltanto facendo il bene adesso ed in prima persona, con passione e ovunque ce ne sia la possibilità”.

Tutti questi valori sono ben riassunti in questa testimonianza di Angelo, uno dei fondatori dell’Ass. Kwizera Onlus.“L’opera del volontario animato dalla fede guarda all’essere umano e tutto quello che di materiale egli realizza serve per migliorare le condizioni degli individui che dalle opere stesse traggono beneficio e sollievo. Il suo ruolo è quello di essere cooperatore e collaboratore all’opera di redenzione di Dio ed il suo aiuto al fratello bisognoso si estende ben oltre la sfera materiale, perché: dov’è carità e amore lì c’è Dio”.

giovedì 14 agosto 2025