"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


lunedì 8 aprile 2019

Card Sarah su migrazioni, globalizzazione ed Europa

Card. Robert Sarah
Riprendiamo qui di seguito ampi stralci dell'articolo apparso ieri, a firma Antonio Socci, su Libero, riportante pensieri del card. Robert Sarah su argomenti di stretta attualità come migrazioni, gloablizzazione, Europa. I temi sono ripresi dall'intervista concessa dallo stesso cardinale a Valeurs Actuelles, in sede di presentazione del nuovo libro, appena uscito in Francia (in italiano arriverà a fine estate), che s' intitola Le soir approche et déjà le jour baisse, titolo che richiama il passo del Vangelo sui pellegrini di Emmaus.
"A chi si è addormentato con le chiacchiere monotone e "politicamente corrette" delle élite clericali che lisciano il pelo ai salotti delle ideologie dominanti, scrive Socci, il nuovo libro del card. Robert Sarah provocherà uno choc. È sulla linea del magistero di Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II non solo sui temi dottrinali, ma anche sulle questioni sociali del presente.
Il cardinale africano giganteggia nella Chiesa attuale per la sua autorevolezza, la sua spiritualità, per il suo distacco dalle lotte curiali e per la sua coraggiosa voce di verità.  Specialmente sul tema dell' emigrazione lui, africano proveniente da un villaggio poverissimo, è totalmente controcorrente rispetto al clericalismo di sinistra.
Mette in guardia dalla «barbarie islamista» (come dalla barbarie materialista), appoggia i paesi di Visegrad che difendono le loro identità nazionali e boccia il Global Compact sulle migrazioni. Ormai - dice - «ci sono molti paesi che vanno in questa direzione e ciò dovrebbe indurci a riflettere. Tutti i migranti che arrivano in Europa vengono stipati, senza lavoro, senza dignità È questo ciò che vuole la Chiesa? La Chiesa non può collaborare con la nuova forma di schiavismo che è diventata la migrazione di massa. Se l' Occidente continua per questa via funesta esiste un grande rischio - a causa della denatalità - che esso scompaia, invaso dagli stranieri, come Roma fu invasa dai barbari. Parlo da africano. Il mio paese è in maggioranza musulmano. Credo di sapere di cosa parlo».
LE IDEE
Così, in un' intervista

È un grido d' allarme sulla Chiesa, sull'Europa e sulla sua Africa che ritiene danneggiata dall' ondata migratoria: «C' è una grande illusione che consiste nel far credere alla gente che i confini saranno aboliti.
Gli uomini si assumono rischi incredibili. Il prezzo da pagare è pesante. L' Occidente è presentato agli africani come il paradiso terrestre (). Ma come si può accettare che i paesi siano privati di così tanti loro figli?
Come si svilupperanno queste nazioni se così tanti loro lavoratori sceglieranno l' esilio?» Il prelato si chiede quali sono le strane organizzazioni «che attraversano l' Africa per spingere i giovani a fuggire promettendo loro una vita migliore in Europa? Perché la morte, la schiavitù e lo sfruttamento sono così spesso il vero risultato dei viaggi dei miei fratelli africani verso un eldorado sognato? Sono disgustato da queste storie. Le filiere mafiose dei trafficanti devono essere sradicate con la massima fermezza. Ma curiosamente restano del tutto impunite».

giovedì 4 aprile 2019

La Cina investirà 214 milioni di dollari nella nuova centrale Nyabarongo II

Nyabarongo I
Gli sforzi del Rwanda per ottenere l'accesso universale all'elettricità entro il 2024 hanno ricevuto una forte spinta dall’annuncio che la Cina SynoHydro investirà $ 214 milioni nella centrale idroelettrica di Nyabarongo-II. L'impianto da 43,5 MW dovrebbe essere operativo tra cinque anni. Secondo Energy Development Corporation Limited (EDCL), una volta completato, il progetto contribuirà a oltre l'11,5% dell'elettricità totale sulla rete nazionale, che nel 2014 dovrebbe avere una potenzialità di  400 MW. Attualmente circa il 42% delle famiglie ruandesi ha accesso all'elettricità, con il 31% collegato alla rete nazionale e l'11% ai sistemi off-grid. EDCL e SynoHydro Ltd hanno firmato un emendamento al loro accordo del 6 giugno 2018 sulla progettazione, fornitura, costruzione, installazione e messa in servizio dell'impianto.Oltre alla produzione di elettricità, la prevista diga multiuso sarà utilizzata per il controllo delle inondazioni e per alimentare i sistemi di irrigazione e bonifica dei terreni per attività agricole a valle. A regime la nuova centrale dovrebbe creare circa 900 opportunità di lavoro diretto e indiretto. La centrale Nyabarongo-II andrà ad affiancarsi al progetto idroelettrico Nyabarongo I, realizzato in collaborazione con l’indiana Angelique International Limited, costato 110 milioni di dollari e  con una capacità di 28 MW .

martedì 2 aprile 2019

L'ultima intervista del presidente Kagame a Jeune Afrique


Riprendiamo alcuni passaggi dell'ultima, ampia intervista concessa dal presidente Paul Kagame al settimanale Jeune Afrique.
Dal genocidio alle relazioni con la Francia, dalla disputa con l'Uganda e con il Burundi, fino alle elezioni presidenziali nella Repubblica Democratica del Congo, il capo dello stato non si è sottratto ad alcuna domanda, anche a quelle meno scontate, come quelle riguardanti la sorte di certi oppositori che, negli anni, sono stati oggetti di attentati, per alcuni anche mortali.
Dopo le recenti polemiche sorte in Italia in occasione del recente Congresso delle famiglie di Verona, ci pare interessante anche la risposta data da Kagame sulle politiche da tenersi nei confronti degli omosessuali oggetto di forti discriminazioni in certi Paesi africani. 
Ecco i passaggi interessanti.
Durante l'ultimo ritiro della leadership nazionale, svoltosi nel campo militare di Gabiro, lei ha menzionato alcune "debolezze" e alcuni "fallimenti" nell'esperienza ruandese. A cosa si riferiva?
Mi riferivo alla lentezza  nell'attuazione delle nostre politiche e dei nostri programmi. Dobbiamo andare più veloce di noi. Non ha senso essere soddisfatti dei nostri progressi e del nostro alto tasso di crescita: coloro che a tutti i livelli sono responsabili dell'attuazione degli obiettivi devono sapere che possono e devono fare molto meglio. Una crescita superiore al 7% nel 2018 è buona. Ma perché non l'8% o il 9% nel 2019?
Possiamo dire che il Ruanda è una democrazia inquadrata?
Il Ruanda è una democrazia. Una democrazia, inquadrata, se vuoi, da leggi e regole universali, ma la cui espressione e realizzazione ci appartengono.
La democrazia è una condizione o una conseguenza della crescita economica?
La democrazia è necessaria per la crescita e la crescita è importante per la democrazia. Non c'è democrazia se le condizioni socio-economiche non sono soddisfatte e le disuguaglianze sono troppo grandi. E non c'è crescita sostenibile senza lo stato di diritto.
Da ultimo ecco la risposta sugli omosessuali.
In Tanzania e in Uganda, la comunità omosessuale è discriminata e abusata anche con il sostegno delle più alte cariche dello stato. Lei è favorevole a una legislazione per difendere i loro diritti?
In Rwanda, l'omosessualità non è un crimine e i membri della comunità gay non vengono né arrestati né molestati né insultati. Quindi non è un problema per me o per i ruandesi. D'altra parte, voler legiferare su questo argomento a tutti i costi è il modo migliore per creare un problema in una società che ha avuto per secoli norme, valori e codici. Gli omosessuali esistono, sappiamo che esistono. La loro libertà non deve interferire con quella degli altri e viceversa. Fermiamoci lì.