"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


martedì 14 febbraio 2012

A febbraio si conclude l'attività dei tribunali gacaca

I tribunali tradizionali Gacaca termineranno la loro attività alla fine di febbraio. Dopo di allora non vi saranno più processi svolti secondo il metodo tradizionale che affidava ai saggi del villaggio, riuniti all'aperto, di derimere le dispute locali. A questi tribunali era stato affidato il copito di giudicare le migliaia di colpevoli di fatti di sangue avvenuti durante gli eccidi del 1994.
Per fine febbraio si conta di concludere i 18 processi ancora in corso. Per il  4 naggio prossimo le autorità rwandesi hanno già fissato la cerimonia ufficiale di chiusura di questa esperienza che verrà ricordata in due documenti storici, uno riguardante la storia dei gacaca e l'altro contenente i risultati conseguiti.Sull'argomento vedi precedente post.

mercoledì 8 febbraio 2012

Diminuisce il tasso di povertà in Rwanda

Secondo la terza indagine sulle condizioni di vita delle famiglie rwandesi, che rappresenta il punto di riferimento internazionale per misurare la povertà, curata dalle autorità rwandesi e presentata ieri alla presenza del presidente rwnadese, Paul Kagame,  del corpo diplomatico e di rappresentanti degli investitori internazionali, il Rwanda avrebbe ridotto, in cinque anni dal 2006 al 2011, il tasso di povertà dal 57% al 45%, in diminuzione  dell’11,8 per cento, con un trend   sei volte più veloce rispetto a quanto verificatosi  tra il 2000 e il 2006. Gli effetti della rapida crescita rwandese  che ha potuto contare, secondo il Fondo Monetario Internazionale su un incremento del PIL dell’8,8% nel 2011, dopo un 7,5% del 2010 e un PIL pro capite  passato da US $ 212 nel 2001 a US $ 540 pro capite nel 2010 , si sono fatti sentire particolarmente nel campo educativo e sanitario. L’accesso all’educazione primaria è migliorato raggiungendo il 79% per i ragazzi e l’82% per le ragazze, ben oltre le previsioni che ipotizzavano rispettivamente il 59% e il 58%, mentre il tasso di scolarizzazione nelle scuole secondarie è raddoppiato rispetto al 2006. La mortalità infantile è passata da 86 morti su 1000 nati del 2005 a 50 del 2011. Il presidente Kagame non ha mancato di manifestare la propria soddisfazione per i risultati conseguiti, senza peraltro nascondersi come ci sia ancora molto lavoro da fare per conseguire gli ambiziosi obiettivi previsti dal programma Vision 2020.In particolare, ha sottolineato come "per mantenere lo slancio, il paese debba compiere ulteriori sforzi  in aree che rilancino l'economia e la vita dei cittadini, comprese le infrastrutture, l'energia e mercati. In primo luogo, si deve migliorare l'accesso ai mercati, con  un aumento degli investimenti per le infrastrutture, soprattutto nelle  reti rurali. E' poi fondamentale l'accesso all'energia, anche se questo è raddoppiato negli ultimi cinque anni, passando dal 4,3 al 10,8 per cento, rimane infatti ancora basso. È inoltre indispensabile la creazione di  posti di lavoro mettendo in contatto le piccole e medie imprese con gli investitori esteri".
Per completezza d'informazione rimandiamo a un precedente post riportante le risultanze del Rapporto sullo sviluppo umano 2011 curato dall'ONU, i cui principali parametri riguardanti il Rwanda  sono consultabili cliccando qui.

mercoledì 1 febbraio 2012

Procede con successo il Progetto Mikan

Jean Damascène (al centro)  consegna il manuale del progetto
a un responsabile di gruppo
Sono già 675 le famiglie che, a partire dal 14 febbraio 2009, sono state coinvolte nel Progetto Mikan promosso dall'Associazione Kwizera Onlus, che, come noto, prevede l'assegnazione di una capra a una famiglia con l'impegno della stessa di consegnare il primo capretto a un'altra famiglia. Il Progetto partito dalla parrocchia di Nyagahanga ha coivolto altre 5 parrocchie della diocesi di Byumba ( Matimba, Ngarama, Nyinawimana, Rwamiko e Burehe) con l'obiettivo ambizioso di toccare, nel tempo, tutte le diciassette parrocchie della diocesi. Già a fine del corrente anno potrà essere raggiunto il traguardo delle 1000 famiglie coinvolte, anche solo tenendo conto delle famiglie in attesa di ricevere il proprio capretto senza contare quindi l'avvio di eventuali nuovi gruppi. Il Progetto è seguito in loco con capacità dal tecnico Jean Damascène Mupenzi che, coordinato da Don Paolo Gahutu, cura la formazione dei vari gruppi di famiglie coinvolte e segue il corretto evolversi della gestione di tutta la fase che va dal ricevimento della capra fino alla consegna del capretto svezzato.Per il corretto funzionamento del Progetto è stato altresì predisposto un apposito manualetto in kinyarwanda contenente le norme regolanti il progetto, nonchè le nozioni di base relative all'allevamento delle capre. Una puntuale descrizione della nascita e del funzionamento del Progetto Mikan si può trovare, a partire da pagina 151 del libro Kwizera Rwanda, consultabile in formato e book cliccando sull'icona qui a destra.