Come anticipato in un precedente post, il Parlamento
ruandese ha approvato un disegno di legge che vieta la fabbricazione,
l'importazione, l'uso e la vendita di articoli in plastica monouso in Rwanda. Le
materie plastiche monouso sono materie plastiche che vengono utilizzate una
sola volta prima di essere gettate via o riciclate; tra gli altri, includono:
sacchetti di plastica, tazze, cannucce, agitatori per caffè, bibite e bottiglie
d'acqua, e la maggior parte dei materiali di imballaggio per alimenti. Già dal
2009 in Rwanda erano vietate le borse di plastica. La nuova legge prevede severe sanzioni
per chi violerà le nuove disposizioni.
"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI
giovedì 13 giugno 2019
giovedì 6 giugno 2019
Tutte le attività economiche saranno presto soggette alla fatturazione elettronica
E’ in discussione alla Camera
bassa del Parlamento una proposta di legge di modifica di talune procedure fiscali che in caso di approvazione renderebbe
obbligatoria la fatturazione elettronica per tutte le imprese, tranne quelle
esentate dal governo. Finora la fatturazione elettronica era prevista per le sole imprese che, superando un certo fatturato, rientravano nel regime di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA). L'articolo 15 della proposta di modifica della legge
sulla tassazione stabilisce che "una persona che svolge un'attività
imponibile deve emettere una fattura generata da un sistema di fatturazione
elettronica certificato dall'amministrazione fiscale". Un ordine del Ministro determinerà le modalità e le condizioni da
soddisfare nell'uso del sistema di fatturazione elettronica, nonché le persone
che non saranno obbligate a utilizzare tale sistema. Naturalmente sono previste
pesanti sanzioni amministrative e pecuniarie per chi non si adeguerà alle nuove
disposizioni L’iniziativa mira naturalmente ad espandere la base imponibile ed è la conferma di come le autorità ruandesi perseguano la costruzione di un modello amministrativo che si conforma alle migliori pratiche a livello mondiale, grazie anche al buon livello di digitalizzazione raggiunto dal Paese, sia nel settore pubblico che in quello privato.
mercoledì 29 maggio 2019
Rwanda secondo al mondo per i progressi nella tutela dell'infanzia
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| Asilo Carlin |
fotografa la situazione in 176 paesi in tutto il mondo, con riferimento alla loro capacità di proteggere i bambini nei vari eventi che cambiano la vita come il matrimonio infantile, l'inizio della gravidanza, l'esclusione dall'istruzione, la malattia, la malnutrizione e le morti violente. La Repubblica Centrafricana è il Paese al mondo dove le condizioni di vita per i bambini sono le peggiori; a seguire Niger e Ciad. Il primato dei Paesi più a misura di bambino spetta invece a Singapore, seguito da Svezia e Finlandia, con l’Italia all’ottavo posto in graduatoria, peggio solo di Irlanda, Germania, Slovenia e Norvegia, oltre che dei tre sul podio, sebbene nel nostro Paese oggi si contino 1,2 milioni di minori in povertà assoluta. Sulla base degli indicatori presi in esame dal Rapporto, il Rwanda si colloca al secondo posto al mondo, dietro la Sierra Leone, come
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