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mercoledì 22 febbraio 2023

Cosa non potevano fare le donne ruandesi nel passato

La donna ruandese, come noto, ha da tempo conquistato una posizione di rilievo nella vita sociale e politica del proprio Paese, conseguendo dei veri e propri primati, come quello di avere la maggior rappresentanza femminile in parlamento a livello mondiale. Proprio per questo sorprende apprendere come fino a cinquanta anni fa ci fossero alcune cose che erano precluse alle donne ruandesi.  Ne ricordiamo qui cinque.

Mangiare carne di pollo o di capra

Nella cultura ruandese si riteneva che la carne di pollo o di capra fosse un piatto da uomini. Alle donne ruandesi veniva consigliato di evitare la carne di capra. E secondo l'antica credenza culturale, le donne o le ragazze che mangiavano carne di capra rischiavano di vedersi crescere la barba.

Costruire case o arrampicarsi sugli alberi

A causa degli abiti indossati dalle donne ruandesi, in passato, non era loro permesso arrampicarsi sugli alberi o costruire case. Questo era visto come un tabù, in quanto arrampicandosi o lavorando nella costruzione di una casa  le donne esibivano i loro corpi, tanto che ancora oggi l’arrampicarsi sugli alberi è ancora ritenuto poco femminile o signorile

Battere i tamburi

Le donne ruandesi praticavano altre forme di intrattenimento come cantare o ballare. Potevano ballare e cantare con gli uomini. Tuttavia, quando si trattava di battere i tamburi, solo gli uomini erano ammessi. La danza Intore, la danza tradizionale più popolare in Rwanda, viene eseguita in tre forme tra cui il balletto, o gushayaya, spesso eseguito da donne. C'è anche la danza degli eroi eseguita da uomini e, infine, i tamburi che un tempo erano eseguiti da uomini. Ma ora, le donne che suonano i tamburi non sono più un tabù nel Rwanda moderno, avendo superato da tempo ogni stereotipo e le troviamo quindi a suonare accanto alle loro controparti maschili.

Fischiare

Le donne che fischiettavano erano considerate maleducate e poco rispettose. Nella cultura ruandese si credeva che il fischio non fosse femminile e quindi si giudicava poco dignitosa una donna che fischiasse.

Mungere le mucche

La cosa più sorprendente, tenuto conto del ruolo che le mucche hanno nella cultura ruandese, era il divieto di mungere, essendo questo compito di esclusiva competenza degli uomini. Si arrivava al punto che una donna single era costretta a chiedere aiuto a qualche familiare o vicino per la mungitura.  Si credeva che durante la mungitura di una mucca la posizione o la postura seduta usata non desse dignità alle donne a causa degli abiti che indossavano in passato. Questo è il motivo per cui non erano autorizzati a mungere le mucche

venerdì 10 febbraio 2023

L'UE sostiene l'accordo UNHCR-Rwanda per il reinsediamento dei rifugiati dei campi libici

L'Unione Europea ha stanziato 22 milioni di euro  per il sostegno ai rifugiati e ai richiedenti asilo libici ospitati in Rwanda, presso il centro ETM (Emergency Transit Mechanism), istituito a suo tempo in base ad  un accordo tripartito firmato tra il governo del Rwanda, l'Unione Africana e l'UNHCR. Il centro può ospitare un totale di 700 rifugiati contemporaneamente. Secondo Aissatou Ndiaye, rappresentante nazionale dell'UNHCR, il finanziamento consente all'organizzazione di fornire una serie di servizi tra cui alloggio, accesso alla salute, supporto psicosociale e formazione sui mezzi di sussistenza per gli sfollati durante l'elaborazione dei loro documenti per il reinsediamento in paesi terzi. Nei prossimi anni, si ipotizza di supportare circa 3.000 persone in più. Per L'ambasciatrice UE in Rwanda, Belén Calvo Uyarra "L'ETM in Rwuanda è un'iniziativa salvavita cruciale per evacuare le persone che affrontano gravi minacce e condizioni disumane in Libia verso la sicurezza in Rwanda. È un esempio significativo di solidarietà africana”. "Il finanziamento aggiuntivo per i prossimi quattro anni è una testimonianza del successo che questa iniziativa ha ottenuto nella fase iniziale", ha aggiunto. Quest'ultima tornata di finanziamenti si basa su un precedente pacchetto di sostegno di 12,5 milioni di euro tra il 2019 e aprile 2022. Sono 1.453 rifugiati giunti in Rwanda attraverso 12 voli di evacuazione dalla Libia dal settembre 2019; di questi, 919  sono partiti per Paesi terzi per il reinsediamento e altri percorsi legali complementari, per la maggior parte verso Canada, Francia, Norvegia, Svezia.