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sabato 31 maggio 2008

Sabato tutti alla cena di Kwizera


Sabato prossimo 7 giugno, a Gallicano in Garfagnana, si terrà la consueta cena annuale dell'Associazione Kwizera. E' l'occasione per trovarci con gli amici, in primis Angelo e Franco, che da anni operano con impegno e abnegazione perchè la generosità della comunità locale trovi concretizzazione in tanti interventi in terra rwandese a favore di quelle popolazioni. Credo che il calore di un momento conviviale, come quello che andremo a vivere tutti insieme, possa utilmente prestarsi a dare nuovo slancio e rinnovato entusiasmo all'azione degli uomini dell'Associazione, ricaricando le pile a quanti si apprestano a trascorrere parte delle proprie vacanze estive in terra rwandese per dedicarsi alla realizzazione dei progetti in cantiere.
Quando la fatica si fa sentire, quando gli sforzi non sembrano sortire i risultati sperati, quando fa capolino il sottile tarlo della sfiducia, allora è importante sentire l'affetto e la vicinanza di tanti che condividono i tuoi ideali a favore degli ultimi.

martedì 27 maggio 2008

Cooperative: si inizia a piccoli passi

La notizia inviataci da Don Paolo Gahutu, Parroco di Nyagahanga, sull’incontro tenutosi fra i responsabili delle Associazioni, presenti sul territorio della parrocchia, per dare vita a forme cooperative, merita di essere ripresa e approfondita. Questo incontro è l’esito di un lungo percorso iniziato due anni fa quando lo stesso Don Paolo, appena nominato parroco di Nyagahanga, resosi conto del grave stato di disagio in cui vivevano i suoi parrocchiani fece appello all’Associazione Kwizera perché promuovesse una qualche forma di microcredito che potesse favorire la creazione di piccole iniziative locali volte a integrare i modesti redditi su cui possono contare le famiglie del luogo. L’appello è stato immediatamente raccolto, ma come noto tra il dire e il fare….
Innanzitutto la legge locale detta delle regole ben precise in materia di credito: solo i soggetti autorizzati possono erogare il microcredito. Localmente inoltre si privilegia come destinatari del microcredito non tanto il singolo quanto le associazioni formalizzate ( Assofi) che, a loro volta, necessitano di un’adeguata formazione per poter accedere ai microfinanziamenti. Sulla base di questi vincoli l’Ass. Kwizera ha dapprima ricercato la collaborazione della banca interdiocesana per la microfinanza (RIM), affinché la stessa fosse operativa su Nyagahanga.. Purtroppo da uno studio, promosso dall’Associazione, condotto proprio nella parrocchia di Don Paolo non sono emerse le condizioni minime indispensabili perché la banca RIM aprisse un suo sportello in loco, pur in presenza di un sostegno finanziario garantito dalla stessa Ass. Kwizera. Nel frattempo, però Don Paolo cominciava un grande lavoro di base tra la sua gente con l’obiettivo, come lui stesso chiarisce “di incoraggiare i cristiani della parrocchia a dar vita ad associazioni diverse per vedere come svilupparsi e se possibile puntare verso le cooperative per lavorare con metodo e fare uscire piano piano la nostra zona dalla povertà”. E’ stato indubbiamente un lavoro lungo ma, alla luce dell’incontro della settimana scorsa, pare di poter dire che Don Paolo ha operato con determinazione ed efficacia, oltre che con la consueta passione di pastore. Ora bisognerà seguire con attenzione gli sviluppi di questo progetto cui non dovrà mancare anche il nostro sostegno nei modi che andremo a definire insieme con gli attori locali. Su questa iniziative cooperative potrà essere indirizzato quel sostegno finanziario, inizialmente pensato come microcredito e che potrebbe ora assumere la forme forse più praticabili come potrebbe essere quello di noleggiare le attrezzature agricole o artigianali necessarie.

lunedì 26 maggio 2008

Nyagahanga: gettato il seme della cooperazione

Venerdì 16 Maggio 2008 si è tenuto a Nyagahanga un incontro dei responsabili delle associazioni e cooperative nascenti che operano nella zona della nostra parrocchia.
L’incontro si è aperto alle ore 11: 30 con la preghiera a cui è seguita la presentazione dei partecipanti secondo la loro provenienza dalle 8 sottoparrocchie che compongono la Parrocchia, mancava solo una rappresentanza della sottoparrocchia di Gihuke. In totale erano presenti 78 partecipanti.
L’oggetto dell’incontro era di avviare la formazione delle cooperative per lo sviluppo. Il rappresentante della Caritas a livello diocesano, Jean Baptiste Mashavu, invitato all’incontro, ha spiegato ai partecipanti la differenza fra “un’associazione” e “una cooperativa” partendo dalla nuova Legge n° 50/2007 del 18 Settembre 2007 sulla creazione delle cooperative in Rwanda.
Dopo le spiegazioni del rappresentante della Caritas e tutti chiarimenti sulle cooperative e associazione, il Parroco Don Paolo ha sollecitato tutti i rappresentanti a impegnarsi per il futuro della zona parrocchiale di Nyagahanga che ha bisogno di muoversi per uscire dalla situazione di povertà in cui si trova. Ne ha approfittato per ringraziare tutti i partecipanti per la voglia che hanno manifestato, con questo incontro, di voler risolvere i loro problemi mettendosi insieme, anche se è necessario guardare lontano e lavorare di più per svilupparsi. Ha poi sottolineato come i pilastri fondamentali per dare avvio ad un vero sviluppo siano la volontà, il dono di sè e la collaborazione. Su queste basi bisogna allora decidere su ciò che si vuole fare e conseguentemente mettere insieme i propri desideri per andare avanti. A seguito delle sollecitazioni di Don Paolo,in tutta libertà i capi delle associazioni hanno immediatamente dato vita a due gruppi di lavoro per pervenire a delle proposte operative immediate.I rappresentanti delle 24 associazioni presenti si sono suddivise tra quelli che si occupano di agricoltura (13) e quelli impegnati nell’allevamento (11). Dopo una discussione nei gruppi, è uscito un accordo di creare due cooperative : una agricola dedita alla coltivazione del mais, delle patate e della soja; un’altra dedita all’allevamento delle mucche. Questa decisione dei capi delle associazioni sarà approfondita nelle rispettive associazioni e il 13 giugno 2008 ci sarà una assemblea generale per la costituzione delle due cooperative.
Va ricordato che nella Parrocchia di Nyagahanga sono già attive le cooperative Isonga, che ha per obbiettivo l’allevamento del baco da seta e IZERUKORE, delle Guide scout, che opera nelle attività del piccolo artigianato, mentre nelle sottoparrocchie operano la cooperativa IREBERO che si occupa della coltivazione delle patate, del mais e dei legumi e la cooperativa di Bwisige che coltiva la maracuja per produrne il succo.
Per questo è stato prospettato alle associazioni operanti in ambito agricolo della zona di Rebero, Ruhondo, Nyabihu e Bwisige di confluire nella cooperativa IREBERO avente le medesime finalità.
Il prossimo 13 giugno è stato programmato un nuovo incontro e in quella occasione si conosceranno le decisione finali dei membri di quelle associazioni.


sabato 17 maggio 2008

CP Nyagahanga: lavori in corso

Fervono i lavori per la ristrutturazione degli immobili che formeranno il Centro Polifunzionale di Nyagahanga. Sono qui documentati i lavori di sostituzione dei vecchi tetti, ormai fatiscenti, con coperture in lamiera e la realizzazione dello spazio che ospiterà le cucine che quotidianamente devono consentire la preparazione di una settantina di pasti per i bambini più bisognosi che frequentano la vicina scuola elementare.



martedì 13 maggio 2008

Dal seminario di Bergamo novello sacerdote rwandese

Navigando sul web ho trovato questa notizia che riporto.
Don Patrice Ntirushwa, in Italia dal 2001 presso il seminario di Bergamo, sarà ordinato sacerdote il prossimo 9 agosto a Byumba.Questa è la sua storia: "Sono nato 36 anni fa a Save, un paesino che ha avuto la possibilità di essere evangelizzato tra i primi in Rwanda. Dopo otto giorni i miei genitori mi hanno fatto battezzare e così sono cresciuto nella fede cristiana, nutrita
dalla mia famiglia. Ero l’ottavo figlio, ma oggi sono rimasto solo perché nella tragedia del genocidio cioè del massacro avvenuto proprio nel mio paese nel 1994, i miei 7 fratelli e sorelle sono stati tutti uccisi. Il Papa Giovanni Paolo II venne a far visita al mio paese prima dello scoppio di quella guerra e definì il Rwanda “paese delle mille colline”. Ho frequentato la scuola primaria e poi la scuola superiore in Rwanda e poi sono entrato nel seminario maggiore dove sono rimasto per un anno e mezzo, ma poi, a causa della guerra, il mio cammino in seminario si è bloccato. Dopo la guerra ho lavorato sei anni con il salesiani e poi ho ripreso il mio percorso in seminario. Ma il mio Vescovo ha voluto che io continuassi gli studi in Italia, precisamente nel seminario di questa diocesi di Bergamo. Sono qui dal 2001 ed proprio ora sto concludendo la mia formazione per poi svolgere il ministero nella mia diocesi di Byumba".
Un amico in più che parla italiano in quel di Byumba!

domenica 11 maggio 2008

Jatropha: ecco il materiale di studio

Ci viene segnalato un sito contenente tutta la documentazione necessaria per approfondire l'argomento Jatropha. Sono riportati progetti ed esperienze effettuate in diversi paesi africani come Malì, Mozambico e Madagascar. Sulla base delle informazioni contenute nella richiamata documentazione, Don Paolo è nelle condizioni di approfondire, auspicabilmente con la collaborazione dei docenti della vicina scuola agricola di Nyagahanga, la possibilità di dare vita a una piccola sperimentazione in loco. Se questo confronto sortisse esito positivo, soprattutto circa l'esistenza delle condizioni necessarie a dar corso all'esperimento, si potrà procedere all'approntamento di un apposito progetto.

giovedì 8 maggio 2008

CP Nyagahanga: ...e arrivano i sostegni

Mentre i lavori del CP di Nyagahanga procedono secondo le previsioni, arrivano buone notizie anche sul fronte del reperimento dei fondi necessari per finanziare l'impegnativo progetto. Obiettivo Lavoro S.p.A. un'importante società di lavoro interinale, emanazione del mondo cooperativistico italiano, ha messo a disposizione un significativo contributo che consente di coprire le spese per la ristrutturazione e per l'arredamento dello stabile dove troveranno allocazione i laboratori, i ripostigli e un piccolo ufficio delle cooperative artigianali in fase di avvio in sede parrocchiale. Questo padiglione sarà intitolato in onore del donatore "Obiettivo Lavoro", sperando che la dedica sia anche di buon auspicio per le iniziative che graviteranno su questi spazi. Per l'intera copertura finanziaria del progetto manca ancora all'appello oltre la metà dell'ammontare globale richiesto. Siamo comunque fiduciosi di poter contare su altri donatori generosi. Purtroppo, la richiesta di un contributo, per un terzo dell'investimento necessario, fatta al Comitato per interventi caritativi a favore del Terzo Mondo a valere sui fondi dell'otto per mille, nonostante ritenessimo di aver predisposto un progetto coerente a quanto previsto dal Regolamento, non ha sortito esito positivo.

lunedì 5 maggio 2008

CP Nyagahanga: proseguono i lavori

Don Paolo ci fa pervenire le foto che documentano l'avanzamento dei lavori di realizzazione del Centro Polifunzionale di Nyagahanga. Il campo di basket, con l'installazione dei tabelloni, è ormai ultimato. Nel corso del mese, su disposizione del sindaco di Nyagahanga che si è complimentato per la realizzazione, si terranno qui delle gare zonali. Avanzano anche gli interventi sugli altri immobili del Centro con la sostituzione dei tetti con le coperture in lamiera e con la realizzazione della tettoia che ospiterà le cucine a fianco dei locali del refettorio. Oggi arrivava a Nyagahanga anche il geom Brunello Baldi per un sopralluogo tecnico dell'intero cantiere.

venerdì 2 maggio 2008

Jatropha: un'opportunità da approfondire

Dopo il precedente contributo su questa pianta, ecco una scheda che consente di approfondire tutte le potenzialità della stessa e alcune esperienze concrete che sono in corso in Mozambico.
L'argomento mi sembra meritevole di attenzione. Si potrebbe tentare un piccolo esperimento ai bordi del marais/palude di Nyagahanga e sui terrazzamenti di Nyinawimana dove le piante di jatropha potrebbere fungere da siepi a protezione delle colture, trattenere l'acqua piovana, contrastare l'erosione, mentre gli scarti della spremitura dei semi risultano essere un ottimo concime per i campi.

giovedì 1 maggio 2008

Cinque per mille: un esempio di sussidarietà


In questi giorni sui media è martellante la campagna volta a richiedere al cittadino contribuente la destinazione del “cinque per mille” dell’Irpef versata all’erario a favore di organismi impegnati nei campi più svariati. Con l'occasione noi promuoviamo l'Ass. Kwizera Onlus. Questo meccanismo, che ha visto la luce nella legge finanziaria 2006 per una felice intuizione dell'allora ministro dell'Economia Giulio Tremonti, mira a dare più libertà di scelta ai cittadini: poter destinare direttamente, anche se in piccola percentuale, i propri tributi alle iniziative di volontariato e di ricerca scientifica.Si tratta di un modo concreto di attuare la sussidiarietà, uno dei principi fondamentali della dottrina sociale della Chiesa, consentendo ai diversi corpi sociali intermedi di poter svolgere direttamente ciò che sono in grado di fare autonomamente e spesso meglio del soggetto pubblico, nei diversi campi in cui l’impegno di questi organismi si estrinseca. Tante Onlus impegnate a favore delle popolazioni più bisognose possono così trarre da questa fonte di finanziamento ulteriore linfa finanziaria per il loro impegno. Dopo che nelle ultime due finanziarie del governo uscente ( in cui peraltro erano presenti diversi cattolici sedicenti "adulti" ) questa norma ha rischiato di non essere riconfermata, a conferma che certi riflessi pavloviani di chi ha una concezione statalista sono duri a morire, c’è un impegno da parte della nuova maggioranza di far diventare questo strumento legge dello stato sottraendolo all’aleatorietà di un suo annuale mercanteggiamento per l’inserimento nella legge finanziaria.