"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


mercoledì 14 febbraio 2018

Batwa day


Il ricordo di Raphael

Come sostenere ed eventualmente accellerare i progressi messi a segno negli ultimi anni dalla comunità batwa di Kibali è stato l’oggetto dell’incontro di martedì mattina con l’incaricato della Croce Rossa rwandese, Jean Damascene Ndebwone, da anni impegnato in un importante e proficuo lavoro di recupero ed integrazione dei piccoli pigmei rwandesi, prima nel distretto di Musanze ed ora in quello di Byumba. Un costante aumento della scolarizzazione tra i bambini, dagli iniziali 12 sono ormai 44 quelli che frequentano il primo ciclo, con altri che stanno seguento il ciclo secondario e una, delphine addirittura l'università,  una cooperativa agricola ben organizzata ed efficiente che con i suoi  51 membri si fa carico della messa a coltura dei tre ettari di terra comunitaria, pronta anche ad ampliare la superficie dei terreni da coltivare, sono solo i segni più significativi che stanno cominciando ad incrinare l’immagine negativa che i batwa scontavano presso il resto della popolazione rwandese. Vittime di un grave pregiudizio, i piccoli uomini stanno lentamente cominciando a muovere i primi passi sulla strada che li porti ad una integrazione effettiva con il resto della società rwandese. Un percorso che, purtroppo, corre il grave rischio che si possa interrompere, a partire dal prossimo anno, quando la Croce Rossa sembra aver pianificato l’interruzione del programma a sostegno dei batwa. Per questo i prossimi mesi saranno decisivi per trovare nelle autorità civili quegli appoggi che garantiscano il mantenimento dell’impegno. Di fronte a queste sfide l’Ass. Kwizera, che da anni opera a favore dei batwa, prima con l’edificazione delle cinquantina di case del villaggio, successivamente con il terrazzamento di 7 ettari di collina e l’avvio di un progetto agricolo, ormai consolidatosi nel tempo, manterrà la sua vicinanza con il progetto Adotta un villaggio che dovrebbe assicurare un’assistenza tecnica da parte di un nostro agronomo alla cooperativa e il finanziamento di un progetto per l’avvio di un vivaio di avocado per la loro successiva piantumazione a Kibali e nelle altre due comunità batwa esistenti nel distretto di Byumba. Nel frattempo è incominciata la stagione agricola con la semina di un ettaro a mais e nei prossimi giorni di due ettari di patate, per la cui semina si attingerà alle sementi accantonate nel passato raccolto.
Giramata con la zia

La giornata di martedì ha visto anche la consueta distribuzione ad ogni nucleo familare della comunità di un pacco di fagioli. Nell’occasione si sono vissuti due momenti particolarmente emozionanti. Il primo la presentazione del calendario 2018 dell’associazione Kwizera dedicato appunto alla comunità batwa di Kibali. La vista della foto del povero Raphael in copertina a strappato qualche lacrima a più di un presente. Mentre lo scorrere dei mesi strappava commenti e gridolini vari mano che ognuno riconosceva nelle foto alcuni dei presenti. Una copia del calendario veniva poi data alla mamma di Delphine, alla quale è dedicato il boxino del mese di maggio per    la festa della mamma, e un’altra all’addetto al buon funzionamento della comunità che compare nell’ultima di copertina. Naturalmente una copia è stata riservata ai familiari di Raphel, la sorella e i due figli: la bambina Giramata e il fratellino. A questi  sono arrivati anche una letterina e due piccoli pensieri dalla famiglia che li ha adottati a distanza.
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